Crisi oppioidi, Johnson & Johnson pagherà 20 milioni a due contee in Usa

Il colosso farmaceutico americano ha trovato un'intesa con gli enti di Cuyahoga e Summit per il pagamento della somma pattuita, al fine di chiudere le controversie legali legate alla diffusione di questa tipologia di farmaci

oppioidi

Johnson & Johnson ha raggiunto un’intesa economica da 20,4 milioni di dollari con due contee dell’Ohio in merito al caso oppioidi. L’intesa arriva alla vigilia di un processo federale decisivo per determinare le responsabilità dell’epidemia di farmaci nel Paese. L’epidemia da oppioidi ha causato un’ondata di dipendenze e morti per overdose negli Stati Uniti negli ultimi anni.

Oppioidi, cosa prevede l’accordo

L’accordo prevede un pagamento di dieci milioni di dollari in contanti alle contee di Cuyahoga e Summit, il rimborso di cinque milioni di dollari in spese legali e un’ulteriore pagamento di 5,4 milioni di dollari alle organizzazioni noprofit. Al momento, Janssen (divisione farmaci di J&J) è  il quinto produttore di oppioidi a evitare il processo  attraverso utilizzando lo strumento della conciliazioni multimilionaria.

Incertezze legate al processo

Tuttavia l’operazione non prevede l’assunzione di responsabilità da parte della società. Il gruppo, infatti, che produce un cerotto a base di fentanyl e due versioni  in compresse di un altro oppioide ha reso  noto di essersi accordata a causa delle “incertezze legate al processo”. Tra l’altro, qualche settimana fa, un giudice dell’Oklahoma ha condannato la società a pagare 573 milioni di dollari per la responsabilità nella vicenda.

Il caso Purdue Pharma

Il valore dell’accordo di J&J per affrontare il caso oppioidi non è paragonabile però a quello del caso Purdue Pharma. In quell’occasione Purdue ha patteggiato per una cifra di circa 12 miliardi di dollari, associato alla dichiarazione di fallimento della società,  allo scopo di chiudere decine di controversie federali e statali.