AbbVie cede piattaforma per lo sviluppo di attivatori Nrf2 (e fa una exit da 850 milioni)

La multinazionale americana ha ceduto i diritti di sviluppo, produzione e commercializzazione di metil-bardoxolone e omaveloxolone per malattie renali e autoimmuni al gruppo Reata Pharmaceuticals

Abbvie

850 milioni di dollari: tanto vale l’exit di Abbvie che ha ceduto i diritti di sviluppo, produzione e commercializzazione di una piattaforma di produzione di una serie di attivatoti Nrf2 per malattie renali e autoimmuni. Si tratta della commercializzazione di metil-bardoxolone, al di fuori degli Stati Uniti, e di omaveloxolone in tutto il mondo. Ad acquisire la piattaforma è Reata Pharmaceutical, già titolare dei diritti e che aveva originariamente concesso la licenza ad Abbvie.

Abbvie, i dettagli dell’operazione

Come corrispettivo dei diritti riacquistati da Reata, AbbVie riceverà un totale di 330 milioni in contanti, principalmente per i diritti sul bardoxolone. Più nel dettaglio,  Reata effettuerà un pagamento anticipato di 75 milioni di dollari nel 2019, con il resto da versare a rate nel secondo trimestre del 2020 e nel quarto trimestre del 2021. Inoltre, AbbVie riceverà una serie di royalties  dalle vendite mondiali di omaveloxolone e alcuni attivatori Nrf2 di prossima generazione mentre non usufruirà di nessun diritto d’autore sul bardoxolone.

La strategia di Reata

“Abbvie è stato un partner eccellente e la nostra collaborazione è stata fondamentale per lo sviluppo clinico del bardoxolone e dell’omaveloxolone”, ha affermato Warren Huff, amministratore delegato e Presidente di Reata. “Il recupero di questi diritti aumenterà la flessibilità e il controllo strategici di Reata per quanto riguarda lo sviluppo e la commercializzazione dei nostri attivatori Nrf2 di prossima generazione. . Ci stiamo preparando per il lancio commerciale di bardoxolone e omaveloxolone negli Usa. Inoltre, potenzieremo gli sforzi per espanderci anche in territori internazionali “.