M&A: 3M completa l’acquisizione di Acelity per 6,7 miliardi di dollari

Entra a far parte di 3M l’azienda con sede in Texas specializzata nella cura avanzata delle ferite e in applicazioni chirurgiche speciali commercializzate con il marchio KCI

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L’azienda 3M completa l’acquisizione di Acelity, multinazionale texana specializzata nella cura avanzata delle ferite e nelle applicazioni chirurgiche speciali commercializzate con il marchio KCI. In una nota diffusa oggi, 3M spiega di aver acquisito Acelity e le sue filiali KCI in tutto il mondo, compresa l’Italia, da un consorzio composto da fondi assistiti da Apax Partners (gli Apax Funds), insieme alle società controllate dal Canada Pension Plan Investment Board (CPPIB) e dal Public Sector Pension Investment Board (PSP Investments) per un valore totale di circa 6,7 miliardi di dollari, compresa l’assunzione di debiti e altri adeguamenti.

Più forti contro le infezioni ospedaliere

“Siamo entusiasti dell’acquisizione di Acelity. Quest’operazione – commenta Patrizio Galletta, Business Leader Salute della Regione Sud Est Europa di 3M – conferma l’impegno dell’azienda per una lotta a 360 gradi contro le infezioni ospedaliere: l’ampliamento dell’offerta consentirà all’azienda di proteggere il paziente dall’entrata in ospedale fino al momento chirurgico e al post-operatorio e, da oggi, anche nella gestione della cronicità a domicilio. L’acquisizione di Acelity rappresenta dunque un tassello molto importante per 3M, perché ci permette di avvicinarci ulteriormente al nostro ambizioso obiettivo di un ospedale senza infezioni. Vale la pena infatti ricordare  – conclude Galletta – che solo in Italia, ogni anno, sono 7.800 i decessi dovuti alle infezioni correlate all’assistenza ospedaliera”.

Cosa fa Acelity

Uno dei prodotti di punta di Acelity la V.A.C. Therapy, un’innovativa terapia per ferite a pressione negativa. Oggi, l’offerta di prodotti KCI comprende anche medicazioni avanzate e soluzioni chirurgiche a pressione negativa. Le soluzioni KCI contribuiscono a migliorare le condizioni dei pazienti favorendo la guarigione delle ferite. A livello globale, l’azienda ha un fatturato annuo di circa 1,5 miliardi di dollari con una crescita organica del 5% fino al 30 settembre scorso.