Al via la partnership tra Bms, Pfizer Alliance e Fitbit per la fibrillazione atriale

L'annuncio è stato dato al Time 100 Health summit di New York una collaborazione per contribuire alla diagnosi tempestiva della fibrillazione atriale (Afib)

cardioncologia

Bristol-Myers Squibb, Pfizer Alliance e Fitbit hanno annunciato al Time 100 Health summit di New York una collaborazione per contribuire alla diagnosi tempestiva della fibrillazione atriale (Afib).

Gli obiettivi

Bms-Pfizer Alliance e Fitbit intendono collaborare allo sviluppo di contenuti educativi e di orientamento per supportare le persone soggette a un rischio maggiore di fibrillazione atriale. Dopo la presentazione e l’approvazione da parte della Food and drug administration (Fda) del software di rilevamento Afib sui dispositivi Fitbit, le parti intendono fornire agli utenti le informazioni appropriate per incoraggiare e rendere più consapevoli le consultazioni con i propri medici. Già Bms e Pfizer Alliance avevano lanciato vari programmi multimediali (e multicanali) contro la fibrillazione atriale nel 2018, ma adesso la partnership si amplia. Tra l’altro a giugno 2019 Fitbit aveva già siglato un accordo con la società che gestisce l’app Cardiogram per integrare i suoi dispositivi indossabili. In sostanza i device monitorano varie condizioni di salute come diabete, ipertensione, ifib e apnea notturna mettendo insieme i dati. A questo punto fornisce un’altra serie di dati sui rischi di ictus o infarto.

Potenziale di dati e tecnologie

“Viviamo in una nuova era dell’assistenza sanitaria in cui non ci concentriamo solo sullo sviluppo di terapie, ma anche sul potenziale della tecnologia e dei dati”, ha affermato Angela Hwang, presidente di Pfizer biopharmaceuticals group durante l’incontro. “Siamo entusiasti – continua l’Ad – dei dispositivi indossabili e di come il nostro lavoro con Bms e Fitbit possa potenzialmente aiutare pazienti e medici a rilevare e comprendere le irregolarità del battito cardiaco”. Con la partnership a tre James Park, co-fondatore e Ceo di Fitbit è certo di “poter sviluppare contenuti che aiutino a colmare le lacune esistenti nel rilevamento della fibrillazione atriale, incoraggiando le persone a consultare il proprio medico per una diagnosi rapida e ridurre potenzialmente il rischio di ictus ischemico”.