Regolamentazione farmaceutica, continua il dialogo tra Ue e Cina

Il recente incontro tra la Chinese national medical product administration e l’Agenzia europea dei medicinali ha rafforzato la collaborazione tra i due enti per trovare dei punti in comune anche su Gmp e Gcp

Continua il dialogo tra Ue e Cina con la visita all’Ema del vice commissario della Chinese national medical product administration(Nmpa) Chen Shifei il 25 ottobre 2019. La delegazione cinese ha incontrato il Direttore esecutivo Guido Rasi e Andrzej Rys, Direttore responsabile dei Sistemi salute, dispositivi medici e innovazione della Commissione Europea.

I temi affrontati

Sul tavolo tanti temi all’ordine del giorno e che ciclicamente tornano a interessare le parti in causa. Innanzi tutto gli standard qualitativi degli ingredienti dei prodotti farmaceutici che sempre più arrivano da oriente (da Cina appunto, e India) e che negli ultimi mesi hanno riempito le pagine di cronaca con i casi valsartan e ranitidina. Massima attenzione, quindi, sulle Good manufacturing practice e good clinical practice e su sistemi per trovare una sintesi normativa tra Cine e Unione europea. Tra l’altro l’Ema ha fatto in modo di rendere partecipe la Nmpa alle ispezione e alle attività di monitoraggio dei vari siti di produzione così da migliorare lo scambio di informazioni nell’ambito della sicurezza.

La cooperazione

La prima stretta di mano tra Ue e Cina è del 2010. L’obiettivo all’epoca, come tuttora, era quello di fluidificare lo scambio delle informazioni su farmaci, dispositivi medici, cosmetici e, più in generale, trovare un minimo comune denominatore in fatto di normative. A tal proposito l’Ema supporta la Commissione europea nelle trattative con Pechino, nello specifico nel sostegno per il miglioramento gli standard richiesti dal Consiglio internazionale per l’armonizzazione sui requisiti tecnici degli farmaci a uso umano (Ich).