Manovra, al via l’iter in Senato: le novità per farmaci e dispositivi

La Commissione Bilancio inizia l’esame del ddl. Destinati 235,8 milioni di euro alle apparecchiature diagnostiche per gli studi dei medici di medicina generale. Cambiano, in parte, le regole per le detrazioni fiscali delle spese sanitarie

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Risorse per la diagnostica negli studi dei medici di famiglia. Conferme, sebbene “implicite”, per l’aumento di due miliardi di euro del Fondo sanitario nazionale (Fsn) e per i due fondi speciali destinati ai farmaci innovativi (oncologici e non). Novità per le detrazioni fiscali delle spese sanitarie, medicinali inclusi. Sono questi i contenuti principali della manovra 2020 oggi al debutto in Commissione Bilancio del Senato, che riguardano da vicino il mondo dei farmaci e dei dispositivi medici. Al netto di modifiche ed emendamenti che potranno cambiare il volto alla manovra finanziaria da oggi fino all’approvazione finale.

Oltre 235 milioni per la diagnostica sul territorio

L’articolo 55 del ddl Bilancio fissa un impegno per “un programma di investimento in ammodernamento delle tecnologie sanitarie”. In altre parole, vengono stanziati 235.834.000 euro per l’acquisto di dispositivi diagnostici digitali di primo livello (es. Ecg, spirometri, dermoscan etc…) da destinare agli studi dei medici di medicina generale.

L’importo, si legge nella relazione illustrativa al ddl, è stato stimato considerando distribuiti sul territorio nazionale circa 46.243 medici di medicina generale (dati Enpam 2017) e “tenendo in considerazione che sull’intero territorio i medici sono distribuiti in modo disomogeneo”. Da un lato, infatti, si prevede un investimento di circa 138,7 milioni di euro per i 13.873 medici di famiglia che operano in “ambiti isolati” e, dall’altro, poco più di 97 milioni di euro per 32.370 camici bianchi della medicina generale che operano in 8.092 ambiti aggregati.

L’obiettivo, recita l’articolo, è far fronte “al fabbisogno di apparecchiature sanitarie finalizzata a garantire l’espletamento delle prestazioni di competenze dei medici di medicina generale, al fine di migliorare il processo di cura dei pazienti nonché di ridurre il fenomeno delle liste d’attesa”.

Le apparecchiature saranno di priorità delle aziende sanitari e saranno messe a disposizione dei medici secondo modalità individuate dalle stesse Asl. Come e quando arriveranno le risorse? “I trasferimenti in favore delle Regioni saranno disposti sulla base di un piano dei fabbisogni predisposto e approvato nel rispetto dei parametri fissati con decreto del ministro della salute, a adottarsi entro il 31 gennaio 2020”, previa intesa in Conferenza Stato-Regioni.

Fsn e farmaci innovativi

Gli annunci delle scorse settimane sui “due miliardi in più” per il Fondo sanitario nazionale (Fsn) e sull’intenzione di proseguire con i due fondi per i farmaci innovativi (oncologici e non)  da 500 milioni di euro ciascuno sono confermati. Tuttavia, non si trova un riscontro nel testo del ddl bilancio poiché restano validi gli effetti del comma 514 della legge di bilancio 2019 (per quanto riguarda i due miliardi in più per il Fsn) e della legge di Bilancio 2017 (che istituiva i due fondi per l’innovazione senza fissare una scadenza). Sui fondi per gli innovativi c’è chi, come la Fondazione Gimbe, auspica che vengano messi nero su bianco i relativi capitoli di bilancio.

Le detrazioni

Gli articoli 75 e 85 intervengono sulle detrazioni fiscali per le spese sanitarie. L’articolo 75 rimodula le detrazioni del 19% degli importi in base al reddito: spettano per l’intero se il reddito complessivo non eccede 120mila euro. Spettano solo per la parte corrispondente al rapporto tra l’importo di 240mila euro, diminuito del reddito complessivo, e 120mila euro, qualora il reddito complessivo sia superiore a 120mila euro. Nessun paletto alle detrazioni per spese sanitarie sostenute “per patologie che danno diritto all’esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria”.

L’articolo 85 specifica che, ai fini dell’accesso alle detrazioni, l’obbligo di pagamenti elettronici non si applica alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e dispositivi medici.

Altre misure

Più in generale, fra le misure di interesse per il settore della salute, vanno segnalati i due miliardi in più per l’edilizia sanitaria (rispetto ai 30 miliardi previsti dalla manovra 2019), l’abolizione del superticket sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali da settembre 2020, l’istituzione di un “Fondo per la disabilità e non autosufficienza”, la “sugar tax”, il rialzo delle accise sui tabacchi e la nuova tassa su filtri e cartine utilizzati dai fumatori.

IL TESTO DELLA LEGGE DI BILANCIO