Accordo sui biosimilari in sviluppo tra Samsung Bioepis e Biogen

L'accordo di commercializzazione con Biogen per due candidati biosimilari in fase di sviluppo, ranibizumab e aflibercept, in Canada, Europa, Giappone, Australia e negli Stati Uniti. Il candidato biosimilare ranibizumab è al momento nella fase III di trial clinici. Mentre l'altro è nella fase di sviluppo preclinico

Samsung Bioepis ha annunciato di aver siglato un nuovo accordo di commercializzazione con Biogen per due candidati biosimilari in fase di sviluppo, ranibizumab e aflibercept, in Canada, Europa, Giappone, Australia e negli Stati Uniti. Il candidato biosimilare ranibizumab è al momento nella fase III di trial clinici. Mentre l’altro è nella fase di sviluppo preclinico.

La stretta di mano

L’accordo offre a Biogen l’opzione di estendere il termine per la commercializzazione in Europa dei tre biosimilari anti-TNF di Samsung Bioepis (etanercept, infliximab e adalimumab) di altri cinque anni. Si prolunga l’accordo decennale siglato inizialmente. Inoltre Biogen avrà l’opzione di ricevere diritti di commercializzare i biosimilari di etanercept, infliximab e adalimumab in Cina. In cambio di royalty sulle vendite. Samsung Bioepis riceverà un anticipo di cento milioni di dollari e fino a 270 milioni opzionali, in funzione degli obiettivi raggiunti. Si aggiungono le quote dei proventi delle vendite. Samsung Bioepis sarà responsabile dello sviluppo, della registrazione e della produzione dei prodotti. Biogen si occuperà della commercializzazione.

I prodotti di Samsung Bioepis

La società al momento commercializza in Europa quattro biosimilari approvati, nello specifico tre anti-TNF – i biosimilari di etanercept, infliximab e adalimumab – e il biosimilare oncologico di trastuzumab. Negli Stati Uniti, la società commercializza un biosimilare approvato, il biosimilare di infliximab-abda. Il biosimilare trastuzumab-dttb ha ricevuto l’approvazione dalla Fda nel mese di gennaio 2019, mentre il biosimilare di etanercept-ykro e di adalimumab-bwwd hanno ricevuto l’approvazione Fda rispettivamente ad aprile e a luglio del 2019.