Artrite idiopatica giovanile, servono più farmaci per i bambini

Uno studio presentato al Meeting annuale Acr/Arp del 2019 ha verificato come nonostante siano disponibili numerosi farmaci biologici antireumatici, Dmards, in grado di modificare l’andamento della malattia negli adulti, vi sono pazienti pediatrici che continuano ad avere l'artrite nonostante ricevano queste cure

Artrite idiopatica giovanile

Servono più farmaci per controllare i sintomi dell’artrite idiopatica giovanile (Aig). A sostenerlo è uno studio presentato al Meeting annuale Acr/Arp (American college of rheumatology/Association of rheumatology professionals) del 2019, che ha verificato come nonostante siano disponibili numerosi farmaci biologici antireumatici, Dmads (disease-modifying antirheumatic drugs), in grado di modificare appunto l’andamento della malattia, vi sono ancora molti bambini che continuano ad avere l’artrite nonostante ricevano queste cure. Pazienti pediatrici che sono trattati con altri farmaci off-label. D’altra parte i medicinali che si sono dimostrati sicuri ed efficaci negli adulti con artrite infiammatoria cronica non vengono studiati sempre anche nei bambini con l’Aig.

Più studi sui bambini

“Le opzioni terapeutiche approvate per la Aig sono aumentate enormemente, ma ci sono ancora proporzioni significative di bambini che non rispondono alle terapie disponibili o che stanno ricevendo farmaci che non sono stati approvati per questa patologia” ha affermato Timothy Beukelman, professore associato della Divisione di reumatologia pediatrica, presso l’Università dell’Alabama a Birmingham, e coautore dello studio. “Dobbiamo chiedere che i nuovi farmaci sviluppati siano studiati per dimostrarne sicurezza ed efficacia anche nei bambini”.

Un ampio database

I ricercatori hanno esaminato i dati delle cartelle cliniche elettroniche di circa 1600 pazienti con artrite idiopatica giovanile trattati presso il Cincinnati children’s hospital medical center (Cchmc) dal 2008, per valutare l’uso di farmaci e l’attività della malattia nel tempo. Inoltre, hanno valutato circa 7400 pazienti pediatrici con Aig arruolati nel registro Carra (Childhood arthritis and rheumatology research alliance) sempre per quanto riguarda l’uso di farmaci e l’attività della malattia durante l’ultima visita. Nonostante l’uso sequenziale di due o più prodotti biologici, i ricercatori sono arrivati alla conclusione che vi è la necessità di farmaci per l’artrite idiopatica giovanile attiva.

I risultati dello studio

In entrambi i database è stato riscontrato l’uso di farmaci biologici (53% in Cchmc, 65% nel registro Carra) e la necessità di ulteriori cure in 487 pazienti Cchmc e 1159 pazienti Carra. Circa il 52 % dei pazienti Cchmc e il 45% dei pazienti Carra presentavano un’artrite idiopatica giovanile attiva in corso nonostante il trattamento con due o più farmaci biologici. Tra tutti i pazienti che hanno ricevuto trattamenti biologici, c’era un uso frequente di farmaci non approvati per l’Aig (37% dei pazienti Cchmc e il 24% di pazienti Carra).

Una richiesta per le aziende

“È evidente come sia necessario aumentare il numero e i tipi di terapie disponibili per il trattamento di bambini con artrite idiopatica giovanile. Solo se la Fda richiederà alle aziende farmaceutiche di svolgere studi clinici come parte del programma di sviluppo dei farmaci, i reumatologi pediatrici avranno informazioni valide. Sul corretto dosaggio, come sull’efficacia e la sicurezza preliminare dei nuovi prodotti” ha affermato Hermine Brunner, capo della reumatologia e direttore del Lupus Center presso il Medical Hospital Hospital di Cincinnati, e direttore scientifico del gruppo di studio collaborativo sulla reumatologia pediatrica e autore principale dello studio.