Google avrebbe raccolto dati di milioni di americani senza permesso

Un’inchiesta del Wall Street Journal svela i dettagli del Project Nighingale, un accordo con Ascension, uno dei principali attori del sistema sanitario americano, che avrebbe permesso al colosso di Mountain View di raccogliere i dati di milioni di pazienti statunitensi a loro insaputa, con l'obiettivo di creare nuovi software per fornire cure personalizzate

Google dati senza permesso

Alphabet, società statunitense a cui fa capo Google, ha annunciato oggi maggiori dettagli sulla collaborazione con Ascension, uno dei principali attori del sistema sanitario americano, che gestisce 150 ospedali e oltre 50 strutture per anziani nel Paese. La collaborazione risale in realtà a questa estate, ma Google avrebbe fornito maggiori dettagli solo oggi, in seguito a un’inchiesta del Wall Street Journal, secondo cui avrebbe ottenuto dati personali sulla salute di milioni di americani, senza il loro permesso. Nella nota infatti il colosso di Mountain View scrive che “ci sono state molte speculazioni su questa partnership, per cui vogliamo assicurarci che tutti conoscano i fatti”.

Il Project Nightingale

Il Wsj ha raccontato quello che in codice è chiamato “Project Nightingale”. Un programma che prevede la raccolta di informazioni dettagliate sia personali che mediche di milioni di pazienti di 21 stati, che erano all’oscuro di questo programma così come i loro medici. In particolare, come riporta il quotidiano newyorkese, i dati comprendevano risultati di laboratorio, diagnosi mediche e registri di ricovero, permettendo così di ricostruire la storia sanitaria completa, insieme ai nomi dei pazienti e alle date di nascita. Informazioni alle quali avrebbero avuto accesso almeno 150 impiegati di Google, sempre secondo i documenti ottenuti e le fonti ascoltate dal Wsj. L’obiettivo sarebbe quello di sviluppare nuovi software di intelligenza artificiale  e apprendimento automatico avanzati per offrire soluzioni personalizzate ai pazienti, senza necessariamente avere il via libera da parte loro.

L’accordo

Secondo l’accordo Ascension, trasferirà alcuni dati e strumenti di analisi nelle proprie strutture sui server di Google. Il che permetterebbe al colosso di Mountain View di accedere a set di dati riguardanti la situazione sanitaria degli utenti, per sviluppare software potenzialmente redditizi. Google da parte sua ha dichiarato in una nota che i dati dei pazienti “non possono e non saranno combinati con i dati dei consumatori di Google”. Inoltre ha spiegato che “le soluzioni di AI e maching learning di Google Cloud stanno aiutando le organizzazioni sanitarie come Ascension a migliorare l’esperienza e i risultati dell’assistenza sanitaria”.

Si tratterebbe dunque di un accordo commerciale per aiutare un fornitore con tecnologie più recenti, simile al lavoro che fanno con dozzine di altri operatori sanitari. “Queste organizzazioni, come Ascension – si legge ancora – utilizzano Google per gestire in sicurezza i dati dei pazienti, nel rispetto di rigidi standard di privacy e sicurezza. Loro sono gli amministratori dei dati e noi forniamo servizi per loro conto”.

Non del tutto illegale

Ascension invece, ha dichiarato di collaborare con Google “per ottimizzare la salute e il benessere di individui e comunità, con l’obiettivo di fornire un portafoglio completo di capacità digitali che migliorino l’esperienza dei consumatori, dei pazienti e dei fornitori di servizi sanitari di Ascension attraverso il continuum delle cure” come riporta la Cbs. Il fornitore di servizi sanitari ha anche spiegato che l’iniziativa è conforme alla “Health Insurance Portability and Accountability Act”, del 1996, che non viola la legge federale. Dichiarazione che sarebbe stata confermata anche da alcuni esperti statunitensi in materia di privacy, per cui questo tipo di raccolta dati sarebbe ammissibile ai sensi delle già citata legge, che consente agli ospedali di condividere i dati con le imprese senza avvisare i pazienti.‎