Il vaccino per l’Ebola ha il via libera al commercio della Commissione Ue

Il medicinale è pensato per individui dai 18 anni in su che sono a forte rischio di contrarre il virus. Entro i primi tre mesi del 2020 anche la Fda dovrebbe esprimersi in merito

Il vaccino per l’Ebola ha il via libera al commercio da parte della Commissione europea. Dopo il parere positivo dell’Agenzia europea dei medicinali a ottobre 2019, arriva l’ok definitivo dell’esecutivo Ue. La decisione è comunque condizionata.

Il farmaco

Il medicinale è pensato per individui dai 18 anni in su che sono a forte rischio di contrarre il virus. A certificare l’importanza dell’evento, dopo l’ok del Chmp, si era espresso anche il Direttore generale Guido Rasi: “Un passo avanti fondamentale per combattere la malattia. La raccomandazione del Chmp – si legge nella nota dell’ente – è il risultato di una lunga collaborazione internazionale”. Il vaccino è stato supportato dal programma Prime dell’Ema (Priority medicine) e rivisto con procedimenti accelerati.

Il prossimo anno arriverà anche negli Usa

Entro i primi tre mesi del 2020 anche la Fda dovrebbe esprimersi in merito. Nel frattempo la Food and drug administration, fresca della nomina del nuovo capo (seppur in attesa di conferme da parte del Senato) ha approvato un test rapido per la diagnosi dell’Ebola. Stando a quanto comunica l’agenzia sul suo sito, il test rileverebbe gli antigeni virali con prelievi di sangue umano di pazienti vivi o morti. In questo caso specifico, comunque, la Fda ha messo in chiaro una cosa. Un risultato negativo (o positivo) non avrebbe validità senza una conferma successiva. Infatti la definitiva identificazione del virus necessiterebbe di un test ulteriore a seguito di procedure ben definite e standardizzate.

La crisi africana

Negli anni recenti il virus dell’ebola ha mietuto vittime in buona parte dell’Africa occidentale e centrale. Dopo la Liberia, Sierra Leone e Guinea (in misura minore anche in Nigeria e Mali) nel 2014, adesso è il turno della Repubblica democratica del Congo. L’importanza del farmaco vista l’emergenza nel Paese di Kinshasa è cruciale, per questo l’immissione in commercio è condizionata. I risultati non sono ancora completi, ma i benefici, stando ai test, sarebbero superiori ai rischi. Il vaccino verrà prodotto presso lo stabilimento di Burgwedel, in Germania, e sarà disponibile nel terzo trimestre del 2020. Il prezzo non è ancora stato fissato, ma per la distribuzione a prezzi accessibili dovrebbe essere coinvolta Gavi, la Vaccine alliance.