Nuova Car-t rimborsabile in Italia

Il prodotto di Gilead è la seconda terapia genica a essere disponibile nel nostro Paese dopo quella di Novartis che ha ricevuto l'ok dell'Aifa ad agosto 2019

Nuova Car-t rimborsabile dall’Ssn in Italia. Lo annuncia Gilead facendo riferimento all’ok dell’Aifa per Axicabtagene ciloleucel come trattamento di pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B e con linfoma primitivo del mediastino a grandi cellule B entrambi recidivanti o refrattari – dopo due o più linee di terapia sistemica. Ema l’aveva già approvata ad agosto 2018. Il prezzo ex factory è di 327 mila euro.

Immunoterapia

La terapia sfrutta un recettore antigenico chimerico delle cellule T che sfrutta il sistema immunitario del paziente per combattere alcuni tipi di tumori ematologici. Stando ai dati presentati, il farmaco ha dimostrato di poter indurre una risposta completa in una percentuale di pazienti con Dlbcl e Pmbcl recidivato o refrattario, due forme aggressive di linfoma non Hodgkin.

Seconda Car-t disponibile in Italia

Con una nuova Car-t rimborsabile il 2019 sembra essere l’anno della svolta. Ad agosto è stata approvata la prima terapia di questo tipo (tisagenlecleucel) per pazienti adulti con linfoma diffuso a grandi cellule B (Dlbcl) resistenti alle altre terapie o nei quali la malattia sia ricomparsa dopo una risposta ai trattamenti standard e per pazienti fino a 25 anni di età con leucemia linfoblastica acuta (Lla) a cellule B.

Approvazioni veloci

Il primo ok per le due terapie geniche è arrivato dagli Usa nel 2017. L’anno dopo è l’Europa con l’Ema che ha dato parere positivo e poi il successivo suggello della Commissione Ue che ha immesso in commercio i prodotti. Di conseguenza quest’ultimi sono stati recepiti anche dall’Aifa che, dopo una lunga negoziazione con le aziende, ha dato il suo benestare alla rimborsabilità. Il Parlamento nostrano a inizio anno aveva stanziato cinque milioni di euro per il 2019 per un progetto di ricerca relativo alle Car-T. Altri cinque milioni sono stati stanziati per la medesima finalità dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136.

Investimenti

Ma il nuovo governo punta più in alto, almeno nelle dichiarazioni. A ottobre il ministro della Salute Roberto Speranza aveva dichiarato di voler mettere sul tavolo circa sessanta milioni di euro per le Car-T. “Il ministero della Salute è impegnato nella predisposizione e attuazione del progetto ‘Italia Car-T Cell’ per individuare le officine farmaceutiche, nell’ambito delle strutture ospedaliere, in grado di produrre le terapie. Su questo segmento, che io considero strategico, il Governo è deciso a investire 60 milioni di euro, dieci milioni per ciascuna officina”. Queste le parole di Speranza poco dopo il suo insediamento. Infine, sempre sulle Car-T, Speranza aveva ribadito che “in corso un confronto con le regioni e si sta individuando con un decreto dove allocare i laboratori e le risorse”.