Partnership tra Ge Healthcare e Theragnostics per la diagnosi del cancro alla prostata

L'azienda britannica si occuperà dello sviluppo del tracciante, mentre l'americana curerà tutto il processo di pre-approvazione. Una volta ricevuta quest’ultima si preoccuperà delle successive attività commerciali e di distribuzione

Nuova partnership tra Ge Healthcare e Theragnostics per lanciare un nuovo agente di imaging PET/CT basato sulla molecola Psma (Prostate-specific membrane antigen) per la diagnosi del cancro alla prostata. Theragnostics si occuperà dello sviluppo del tracciante, mentre Ge Healthcare curerà tutto il processo di pre-approvazione. Una volta ricevuta quest’ultima Ge si preoccuperà delle successive attività commerciali e di distribuzione.

Pronti al lavoro

“Siamo entusiasti di collaborare con Theragnostics per questo tracciante, che potrà fornire informazioni importanti sul cancro alla prostata”, ha affermato Sanka Thiru, Global product leader, molecular imaging oncology nel settore Pharmaceutical diagnostics di Ge Healthcare. “Crediamo che questa partnership consenta ad entrambe le aziende di valorizzare le rispettive competenze”. Greg Mullen, Ceo di Theragnostics ha aggiunto: “Questo accordo conferma il potenziale del nostro nuovo tracciante diagnostico”.

I dati di Theragnostics

Theragnostics ha riportato i dati di uno studio clinico di fase II che ha raggiunto i suoi endpoint primario e secondario. I dati hanno dimostrato che un terzo dei pazienti con cancro alla prostata di nuova diagnosi – e oltre il 50% dei pazienti con recidiva biochimica – ha modificato il piano di trattamento a seguito della scansione effettuata con l’utilizzo del nuovo tracciante. Una percentuale che cresce al 75% nei contesti successivi a una radioterapia radicale.

Il cancro alla prostata

Oggi il cancro alla prostata è il quarto tipo di cancro in ordine di incidenza sulla popolazione mondiale. Ogni anno si registrano poco più di 1,2 milioni di nuovi casi e nel 2018 sono stati calcolati 350 mila decessi in tutto il mondo. Il processo diagnostico per il rilevamento del cancro alla prostata inizia con un esame del sangue o una biopsia, dopo di che i pazienti sono tipicamente indirizzati all’Imaging PET/CT in modo che i medici nucleari e i radiologi possano diagnosticare il tumore. L’utilizzo del nuovo tracciante consentirebbe di definire con più precisione la localizzazione della lesione e l’intensità del PSMA, una molecola che viene espressa specificamente sulla superficie delle cellule del tumore prostatico.