Z-life, la nuova casa di Zambon è l’ufficio 4.0

Inaugurato alle porte di Milano il nuovo quartier generale della multinazionale farmaceutica. Si trova all’interno del campus dedicato alla salute che ospita 25 organizzazioni del settore farma e biotech. L'edificio è pensato per rappresentare un luogo volto a migliorare il benessere di chi lo vive

Zambon

Zambon ha una nuova casa alle porte di Milano. Si chiama Z-life ed è stata inaugurata lunedì 11 novembre, giorno del 113esimo compleanno della multinazionale farmaceutica. Il nuovo quartier generale del gruppo si trova all’interno di Open zone, campus dedicato alla salute che ospita – oltre a Zambon stessa – 25 organizzazioni del settore farmaceutico e delle biotecnologie.

Un progetto per le persone

“Una delle grandi responsabilità di noi imprenditori è quella di creare le condizioni affinché le persone esprimano il meglio di sé, tirando fuori il proprio potenziale per vincere sfide impensabili – ha dichiarato Elena Zambon, presidente di Zambon – Z-life nasce all’interno di OpenZone per valorizzare il nostro modo di lavorare all’insegna dell’innovazione ‘aperta’, della condivisione senza barriere, per poter beneficiare di tutti i contributi possibili e trasformare idee e progetti in soluzioni concrete per i pazienti. Con Z-LIFE vogliamo continuare a dare respiro alla vivacità che rende Zambon una ‘startup’ di 113 anni”.

Chi ha realizzato l’edificio

Gli architetti Michele De Lucchi e Carlo Ratti hanno realizzato l’edificio partendo da tre obiettivi: creare spazi per far star bene le persone, in modo che possano esprimere il meglio di sé e vincere sfide impensabili; sviluppare una relazione positiva con l’ambiente e la natura, rispettandone l’equilibrio; valorizzare un modo di lavorare all’insegna dell’innovazione aperta e della condivisione senza barriere, fondamentale nel settore della salute per raggiungere grandi traguardi a beneficio dei pazienti, anche grazie alle nuove tecnologie.

Un ufficio 4.0

“Abbiamo voluto lavorare sul concetto di ufficio 4.0: considerare lo spazio non più come un contenitore materiale di azioni, ma come luogo volto a migliorare il benessere di chi lo vive. Le postazioni di lavoro si sviluppano su grandi tavoli che mettono in relazione interno ed esterno ed elementi di verde entrano negli uffici, grazie alla coltivazione idroponica e seguendo il principio di biofilia”, ha dichiarato Carlo Ratti. “Infine, un innovativo sistema di illuminazione Led sun-like permette di riprodurre molto fedelmente lo spettro della luce naturale del sole”.

Maggiore qualità di vita anche sul lavoro

“C’è sempre più bisogno di costruire occasioni d’incontro e di scambio – ha aggiunto Michele De Lucchi – Open Zone riunisce un insieme di edifici che combinano non solo uffici e laboratori ma anche e soprattutto spazi comuni di relazione: è un ambiente vitale e ispirante che offre occasioni per generare idee. OpenZone è una Earth Station dedicata alla ricerca e alla sperimentazione per la salute e per una maggiore qualità della vita”.