Anche negli Usa si propone un’agenzia per controllare i prezzi dei farmaci

Stando a quanto rivela la Cnn, i democratici Cory Booker e Bernie Sanders (entrambi interessati a concorrere nel 2020 per le presidenziali) hanno presentato una proposta di legge in questo senso

un'agenzia per controllare i prezzi dei farmaci

Negli Usa stanno pensando a un’agenzia per controllare i prezzi dei farmaci. Infatti, stando a quanto rivela la Cnn, i democratici Cory Booker e Bernie Sanders (entrambi interessati a concorrere nel 2020 per le presidenziali) hanno presentato una proposta di legge in questo senso.

Il bureau

Si chiamerebbe ‘Bureau of prescription drug affordability and access il nuovo ente responsabile della determinazione dei prezzi dei medicinali. Un controllo molto severo a quanto pare tanto che lo Stato potrebbe anche annullare la protezione di esclusività dei prodotti (e quindi aprire a forme di genericazione), qualora l’azienda dovesse sforare il tetto previsto.

I dati di R&S

La richiesta di Sanders e Booker prevede un’apertura di cui le aziende non vogliono neanche sentire parlare. In particolare i dati sui costi della ricerca e sviluppo e sulla comparazione a livello internazionale dei listini. Le società si sbottonano poco con gli enti regolatori anche se presentano una gran quantità di informazioni sulle proprie scoperte in fase di negoziazione. Tuttavia il timore delle aziende farmaceutiche è quello che una proposta di questo tipo possa invadere eccessivamente il proprio operato. Per i farmaci già presenti sul mercato con una concorrenza generica limitata, l’agenzia fisserebbe un prezzo intermedio pari a quello medio praticato in altri undici Paesi sviluppati. L’autorità si occuperebbe anche di esaminare se gli aumenti dei prezzi siano superiori al tasso di inflazione.

Un’agenzia per controllare i prezzi dei farmaci: il caso Gran Bretagna

Anche a Jeremy Corbyn, leader dei laburisti britannici, l’idea non dispiace. Anzi, durante un convegno a Brighton il 24 settembre, secondo il Guardian, il partito dei progressisti inglese avrebbe presentato un documento di una cinquantina di pagine chiamato “Medicine for the many” in cui si parla proprio di un sostegno pubblico alla ricerca e produzione di farmaci a basso costo. A questo punto si vorrebbe creare una compagnia farmaceutica a controllo pubblico per sostenere il Nhs con medicinali a basso costo. Ovviamente, ammettono gli stessi laburisti, la riforma va prima valutata con studi approfonditi e magari un esperimento pilota. La proposta di Corbyn si basa sul concetto di delinkage ossia l’idea di trovare alternative valide e sostenibili ai monopoli aziendali, soprattutto nel farmaceutico. Quello che propone è il completo rovesciamento di un modello di mercato che rischia di concentrare nelle mani di pochi prodotti destinati a tutti.

Il delinkage

L’iniziativa si basa su quattro pilastri fondamentali. Riduzione del monopolio (o stretto controllo dello stesso quando non l’eliminazione), abbassamento dei prezzi, migliorare l’indirizzamento dei fondi per la ricerca e migliorare l’accesso alle terapie. Ad appoggiare politiche di questo tipo sono sia privati che Governi. Tra questi c’è Bernie Sanders, senatore Usa del Vermont o, addirittura, l’ex Ceo di Gsk Andrew Witty. Tra i governi spiccano Spagna, India e Olanda affiancati da una miriade di Ong.