Diversity in azienda, il Financial Times premia le 700 aziende più virtuose (di cui solo otto italiane)

Il quotidiano britannico, in collaborazione con Statista, ha assegnato il "Diversity Leaders Award” 2020, a chi valorizza al meglio le politiche e le azioni volte a sensibilizzare sul concetto di diversità. Poche italiane nel ranking: la prima è Chiesi Farmaceutici, che si posiziona al 68esimo posto

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Sono solo otto le aziende italiane presenti all’interno della classifica delle 700 realtà leader, a livello europeo, in tema di integrazione e diversità. A stilare la graduatoria è il Financial Times, in collaborazione con Statista. Il quotidiano britannico ha assegnato il “Diversity Leaders Award” 2020 alle aziende più virtuose in quest’ambito. Chiesi Farmaceutici è la prima tra le italiane. Il primo posto assoluto è andato a Booking.com seguita da Colgate-Palmolive e Willmott Dixon.

Chiesi non basta, le italiane sono poche

La multinazionale emiliana (unica azienda farma italiana in graduatoria, tra lo 300 esaminate nell’indagine) si è classificata al 68esimo posto. Un risultato che non può certo far sorridere le aziende nostrane, dato che in totale sono solo otto quelle presenti nel ranking stilato da Ft, molte delle quali si posizionano nelle retrovie. Oltre a Chiesi, sono presenti nella classifica Ferrero (71); Pirelli (85); Engineering (119); Generali (269); Autogrill (422); Eni (606); Leonardo (651).

A cosa serve il premio

L’obiettivo del riconoscimento è identificare e valorizzare le aziende leader in termini di politiche e azioni volte a sensibilizzare sul concetto di diversità come valore imprescindibile. Il “Financial Times” promotore dell’Award, grazie alla collaborazione di Statista – società tedesca leader a livello internazionale nel campo delle ricerche di mercato – da aprile ad agosto 2019 ha intervistato oltre 80 mila dipendenti di aziende con un minimo di 250 dipendenti in dieci paesi europei (Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Svezia, Svizzera e Regno Unito).

La metodologia

Un questionario ha raccolto le opinioni su come si gestiscono in azienda tematiche relative a età, genere, equità, etnia, disabilità e orientamento sessuale (Lgbtq). Inoltre, a tutti i partecipanti si chiede in che misura ritenessero che il proprio datore di lavoro promuova la diversità su una scala da 0 a 10.

Il tasso di accordo/disaccordo relativo alle dichiarazioni si misura utilizzando la scala di Likert (una tecnica psicometrica di misurazione dell’atteggiamento) a 5 punti. È stata anche data la possibilità di valutare altre aziende competitor nei rispettivi settori in termini di diversità.