Cannabis terapeutica, un nuovo accordo tra Toscana e Stabilimento chimico farmaceutico militare

Parte un nuovo progetto su produzione di infiorescenze, standardizzazione degli estratti oleosi e sperimentazioni cliniche. Il costo complessivo è di quasi 1,4 milioni di euro

nuova varietà di cannabis terapeutica

Regione Toscana e Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze avviano un nuovo progetto per la produzione di cannabis terapeutica e la realizzazione di studi clinici. Costo complessivo quasi 1,4 milioni di euro, di cui 600mila euro a carico dell’Agenzia industrie difesa-Stabilmentio chimico farmaceutico militare (Aid-Scfm) e 795 mila come contributo della Regione. A renderlo noto è Toscana Notizie, bollettino di informazione della giunta regionale.

Gli obiettivi

Il progetto ha una durata triennale (prorogabile) e riguarderà atre ambiti di intervento: produzione di infiorescenze di cannabis nell’ambito del suo impiego terapeutico, standardizzazione di estratti oleosi, disegno e conduzione di sperimentazioni cliniche.

Lo stabilimento

Lo Stabilimento chimico farmaceutico militare dispone di un’officina farmaceutica attrezzata con infrastrutture, impianti di lavorazione, laboratori, magazzini e relativo know-how, per la produzione di farmaci orfani e cannabis per uso terapeutico. Il sito produttivo partecipa alla produzione nazionale di sostanze e preparazioni di origine vegetale a base di cannabis (la cui responsabilità è del ministero della salute): sulla base dell’effettivo fabbisogno, lo stabilimento provvede alla coltivazione e alla trasformazione della cannabis in sostanze e preparazioni vegetali per la successiva distribuzione nelle farmacie, al fine di soddisfare il bisogno nazionale di queste preparazioni, e per la conduzione di studi clinici.

La collaborazione

Il nuovo progetto è solo la tappa più recente di una collaborazione già avviata tra Regione e Stabilimento. Con il Protocollo d’intesa in ambito di ricerca, sperimentazione clinica no-profit e supporto all’utilizzo dei farmaci cannabinoidi stipulato il 20 novembre 2017 è nata collaborazione finalizzata alla valorizzazione delle capacità delle reciproche strutture e piattaforme di produzione, ricerca e assistenza, per integrare le azioni previste dal protocollo nel contesto della innovazione farmaceutica e tecnologica.