Cancro alla vescica, Blackstone investe 400 milioni per sviluppare una terapia genica sperimentale

Il fondo di private equity americano e la svizzera Ferring (che investirà dal canto suo 170 milioni di dollari) danno vita a una joint venture (FerGene) per accelerare lo sviluppo di una terapia sperimentale contro il carcinoma della vescica

cancro alla vescica

Quattrocento milioni di dollari. Ammonta a tanto la cifra che investirà il fondo di private equity americano Blackstone group in una joint venture (che si chiamerà FerGene) con la società svizzera Ferring, per accelerare lo sviluppo di una terapia genica sperimentale contro il cancro alla vescica. Secondo quanto riporta l’agenzia Reuters, Ferring investirà nel progetto dal canto suo 170 milioni, portanto così l’ammontare totale investito a 570 milioni di dollari.

Cancro alla vescica, la terapia di FerGene

FerGene svilupperà una terapia genica per i malati di cancro alla vescica in forma aggressiva, per i quali le attuali soluzioni prevedono la rimozione della vescica stessa. Nel dettaglio, il trattamento prevede il rilascio di un gene all’interno della parete della vescica per innescare un meccanismo che preveda da parte del corpo del paziente la produzione di una proteina per combattere il cancro.

La terapia di FerGene, denominata nadofaragene firadenovec, è attualmente nella fase finale della ricerca clinica, i cui risultati saranno presentati il prossimo ​​5 dicembre all’incontro annuale della Society of urologic oncology.

Il ruolo di Blackstone

“Riteniamo che questa terapia possa cambiare lo standard di cura nel carcinoma della vescica”, ha dichiarato Nicholas Galakatos, amministratore delegato senior di Blackstone life sciences. “L’oncologia è una nuova area per Ferring, ma è quella in cui noi di Blackstone Life Sciences abbiamo molta esperienza”

Da quando ha lanciato la sua unità di scienze della vita, riporta ancora l’agenzia Reuters, Blackstone ha anche costituito una nuova società con Novartis per studiare un tipo di farmaco per il cuore. Per quel progetto, una startup biotech denominata Anthos Therapeutics, il fondo americano ha investito 250 milioni di dollari.