Farmaci biologici a brevetto scaduto: gara Consip da 130 milioni di euro

La centrale acquisti della PA ha pubblicato la seconda edizione dell’Accordo quadro. Previsti 13 lotti per altrettanti principi attivi. Offerte entro il 20 gennaio prossimo

farmaci biologici a brevetto scaduto

Consip, la centrale acquisti della PA, ha pubblicato un nuovo bando per la fornitura di farmaci biologici a brevetto scaduto. Sono previsti 13 lotti per altrettanti principi attivi e il valore complessivo dell’iniziativa è di 130 milioni di euro.

La modalità

È, in sostanza, la seconda edizione dell’Accordo quadro in linea con le prescrizioni della legge di Stabilità 2017. Questa prevede, per i farmaci biologici a brevetto scaduto per i quali siano presenti sul mercato i relativi biosimilari,  l’obbligo di ricorso all’Accordo quadro da stipulare con tutti gli operatori economici per garantire alle amministrazioni sanitarie la disponibilità di un’ampia gamma di prodotti.

Nel dettaglio, lo strumento utilizzato da Consip è l’Accordo quadro multi-aggiudicatario, a condizioni tutte fissate, senza rilancio competitivo. L’acquisizione da parte delle amministrazioni avverrà, quindi, una volta stipulato l’Accordo quadro con i fornitori aggiudicatari, attraverso ordini diretti, secondo il principio della scelta clinica e nel rispetto della continuità terapeutica. Il termine per la presentazione delle offerte da parte delle imprese è fissato alle ore 16 del 20 gennaio 2020. L’iniziativa avrà una durata di 12 mesi, durante i quali le amministrazioni potranno stipulare contratti della stessa durata.

I principi attivi

Rispetto alla prima edizione dell’Accordo sono aumentati i principi attivi e diminuiti gli oneri di partecipazione a carico delle aziende. L’Accordo quadro prevede 13 lotti merceologici per i seguenti principi attivi: adalimumab, enoxaparina sodica, epoetina, etanercept, filgrastim, follitropina alfa, infliximab, insulina glargine, insulina lispro, pegfilgrastim, rituximab, teriparatide e trastuzumab.

Supporto alle Regioni

L’iniziativa – spiega Consip – si affianca alle procedure regionali già attive, per garantire a tutte le amministrazioni sanitarie la possibilità di acquistare farmaci per la tutela della salute dei propri pazienti.La presenza di un’iniziativa nazionale consentirà, inoltre, alle amministrazioni per le quali non sussistono gare regionali attive di “avere a disposizione un unico canale di acquisto per soddisfare le proprie esigenze, favorendo il contenimento dei costi di processo legati alla necessità di gestire una pluralità di negoziazioni dirette, la riduzione dei tempi per la conclusione dei contratti e – conclude la nota Consip – l’applicazione di livelli di servizio, condizioni e modalità di acquisto trasparenti e uniformi”.