M&A nel life science, come interpretare i trend del mercato globale

Se n’è parlato lo scorso 13 novembre in un workshop organizzato da Hogan Lovells e Aboutpharma. Aziende e investitori hanno evidenziato le peculiarità delle operazioni straordinarie. *Dal numero 174 del magazine. *IN COLLABORAZIONE CON HOGAN LOVELLS

M&A

L’M&A gioca un ruolo fonda­mentale nelle strategie di svi­luppo delle aziende life scien­ce. Ma in un contesto sempre più competitivo, in che modo operazioni di questo tipo concorrono a costruire al meglio l’offerta di prodot­to di ciascun player? Se ne è discusso lo scorso 13 novembre a Milano, durante l’evento “M&A nel settore life scien­ce. Tendenze e prospettive future in un mercato globale”, organizzato da Hogan Lovells insieme a AboutPhar­ma and Medical Devices, che si è svolto al palazzo della Borsa italiana.

“Abbiamo l’impressione – spiega Francesco Stella, partner di Hogan Lo­vells – che questo sia, su scala globale, un mercato estremamente vivo, con un deal flow importante sia per valore che per vo­lume e una notevole varietà di operazioni. Abbiamo parlato di M&A nel settore life science, ponendo l’accento in particolare sulle peculiarità dell’industry e sulla sua dimensione internazionale. L’evento è stato multidisciplinare e interattivo, con interventi di scenario e focus sui trend”.

M&A, il mercato e la due diligence

In apertura di convegno, Carlo Monte­novesi, founding partner di Cross border, ha fornito alcuni spunti di riflessione sui cambiamenti del mercato life science e sulle opportunità di crescita attraverso le operazioni straordinarie. Tra i dati più interessanti spiccano quelli del mercato farmaceutico globale che entro il 2024 varrà circa 1200 miliardi di dollari, mentre quello dei dispositivi medicali raggiungerà entro il 2025 613 miliardi di dollari, con un tasso di crescita annuale composto (Cagr) del 5,4% tra il 2018 e il 2025.

Un buon investimento passa però da un processo di due diligence efficace e approfondito, come ha spiegato Cecilia Anticaglia, direttore Affari legali di Italfarmaco. Anticaglia ha analizzato le modalità di svolgimento della due diligence, le aree coinvolte, chi la svolge e le operazioni per le quali si effettua.

Riccardo Fruscalzo, counsel di Hogan Lovells, ha esaminato più in dettaglio alcuni aspetti critici della due diligence legale di prodotti farmaceutici, evidenziando in particolare “il ruolo chiave svolto nell’acquisizione di prodotti innovativi sia dal brevetto per in­venzione, sia dagli altri diritti di esclusiva, quali l’esclusiva sui dati e di mercato deri­vanti dalla concessione dell’Aic, o dalla designazione di medicinale per malattia rara” mentre “nel caso all’acquisizione di portafogli di prodotti maturi, ma con potenzialità di sviluppo inespresse, il focus si sposta sul marchio e sull’importanza di condurre un’accurata gap analysis in considerazione delle strategie di svilup­po dell’acquirente”.

Aspetti finanziari della due diligence

Gli aspetti finanziari della due diligence sono stati invece messi sotto la lente di ingrandimento da Fabri­zio De Simone, associate partner italian life sciences leader di Ey ed Eliana Basi­le, senior manager transaction diligence, team life science di Ey. I due interventi si sono focalizzati su obiettivi e determi­nazione del prezzo di compravendita in questo ambito, su esempi tipici di finan­cial due diligence nel settore pharma e sul case study M&A di NeoPharmed Genti­li (con la testimonianza di Bruno Sacchi, Cfo dell’azienda).

Le peculiarità dell’M&A nel life science

“È un settore che per caratteristiche ri­chiede un approccio cross-practice. Per fare M&A nel mondo life science, è ne­cessario associare alle “tradizionali” competenze M&A una profonda esperienza in ambito regolatorio, Ip e commerciale. Non solo: spesso è anche necessario ave­re la capacità di fornire questa assistenza in numerose giurisdizioni interessate dall’operazione. Hogan Lovells, per la competenza specifica nel settore e per la sua vocazione internazionale, si pone come interlocutore ideale per molti clien­ti life science”, aggiunge Stella.

La tavola rotonda su private equity e venture capital

La parte finale del convegno è stata dedi­cata a una tavola rotonda dal titolo “Gli investimenti nel mondo life science: dal venture capital al private equity”. Ad ani­mare il dibattito sono stati Alessio Beve­rina, founder e managing partner di Panakès partners, Gabriele Campi, cofon­datore e project manager di Altheia Scien­ce, Giacomo Forti, senior investment manager di Ardian, Andrea Pederzolli, consigliere delegato di Principia e France­sco Stella, partner di Hogan Lovells.

In collaborazione con Hogan Lovells