Osteoporosi severa, la Commissione Ue dà il via libera a romosozumab

Il farmaco è stato pensato per il trattamento dell'osteoporosi severa nelle donne in post-menopausa ad alto rischio di frattura. I primi lanci nell'Area economica europea sono programmati per la prima metà del 2020

Ucb e Amgen hanno annunciato che la Commissione europea ha fornito l’autorizzazione all’immissione in commercio di romosozumab. Il farmaco è stato pensato per il trattamento dell’osteoporosi severa nelle donne in post-menopausa ad alto rischio di frattura.

Primo parere positivo e lancio

L’approvazione arriva in seguito al parere positivo espresso dal Comitato per i medicinali a uso umano dell’Ema, ricevuta a ottobre 2019. I primi lanci di romosozumab nell’Area economica europea sono programmati per la prima metà del 2020. L’autorizzazione all’immissione in commercio della Commissione europea ha valore in tutta l’Unione europea (Ue) e nei Paesi aderenti all’Eea – Efta (Norvegia, Islanda e Liechtenstein). Romosozumab è a oggi approvato in 37 Stati, compresi gli Stati Uniti, il Giappone e il Canada.

La spesa globale per l’osteoporosi

La Fondazione internazionale sull’osteoporosi ha fatto qualche conto. A seguito del progressivo invecchiamento della popolazione, l’impatto delle fratture da fragilità sulla spesa sanitaria complessiva in Europa continuerà ad aumentare. Secondo la Fio ci saranno costi per 37 miliardi di euro a seguito dei 2,7 milioni di fratture da fragilità che avvengono solo in Francia, Germania, Italia, Spagna, Svezia e Regno Unito. Questa spesa annua è prevista in aumento, fino a oltre 47 miliardi di euro entro il 2030.