Leucemia linfatica cronica, via libera Aifa a rimborsabilità per venetoclax più rituximab

L'associazione è stata pensata per il trattamento dei pazienti affetti dalla patologia recidivante/refrattaria (Llc r/r), che hanno ricevuto almeno una terapia precedente

AbbVie ha annunciato che l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità in Italia di venetoclax più rituximab per il trattamento dei pazienti affetti da leucemia linfatica cronica recidivante/refrattaria (Llc r/r), che hanno ricevuto almeno una terapia precedente. Venetoclax è stato sviluppato da AbbVie e Roche e viene commercializzato negli Stati Uniti congiuntamente da AbbVie e Genentech (gruppo Roche) e dalla sola AbbVie al di fuori degli Stati Uniti. A settembre 2017 aveva ricevuto la rimborsabilità italiana per la monoterapia di Llc.

L’associazione

“L’associazione di venetoclax più rituximab permette di aumentare il numero di remissioni complete e il tasso di risposta complessivo nei pazienti con Llc già precedentemente trattati” afferma Alessandra Tedeschi, Dirigente medico di I livello della Divisione di ematologia dell’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano. “Questa combinazione è in grado di raggiungere un importante livello di riduzione della Mrd (Minimal residual disease). Ciò si traduce in un prolungamento del tempo di sopravvivenza libero da malattia in tutte le categorie di pazienti, anche quelli con caratteristiche biologiche sfavorevoli. L’aggiornamento dei dati dello studio Murano a 48 mesi di follow-up permette di confermare l’efficacia sostenuta della combinazione venetoclax più rituximab con durata fissa del trattamento”.

Lo studio Murano

Nel corso dello studio clinico Murano, la malattia minima residua non rilevabile (ovvero la presenza di meno di una cellula di Llc in diecimila globuli bianchi rimasti nel sangue o nel midollo osseo, in seguito al trattamento) rappresentava un endpoint secondario valutato alla fine della terapia combinata (valutazione a nove mesi). Grazie ai risultati dello studio clinico di fase 3 Murano, che ha valutato l’efficacia e la sicurezza del medicinale rispetto a bendamustina in combinazione con rituximab, la Commissione europea ha approvato nel mese di ottobre 2018 la nuova combinazione. “La nuova combinazione venetoclax più rituximab, possedendo un regime a durata fissa di trattamento di 24 mesi e senza chemioterapia, prevede un costo definito, con il potenziale per generare risparmi per il Sistema sanitario nazionale”. sottolinea Antonio Cuneo, Direttore della sezione di ematologia dell’Aou Arcispedale Sant’Anna di Ferrara.

Encoematologia, medicina di precisione

Sergio Amadori, Presidente nazionale Ail – Associazione italiana contro leucemie, linfomi e mieloma dice: “Negli ultimi 10 anni l’oncoematologia è diventata sempre più una disciplina di precisione. Con l’avvento di terapie sempre più mirate, ha cambiato e continua a cambiare la vita di molti pazienti aumentandone significativamente la sopravvivenza e la qualità di vita.”.