Bomi Group, una nuova sede per puntare tutto su sostenibilità e innovazione

Inaugurato lo scorso 12 dicembre, a Spino D’Adda, il nuovo quartier generale del gruppo attivo nel campo della logistica della salute. Il ceo Marco Ruini: “Vogliamo crescere in maniera responsabile”

Bomi group

Bomi Group allarga i propri orizzonti e guarda al futuro puntando con convinzione sulla sostenibilità. La multinazionale leader nel campo della logistica per il settore della salute, durante il convegno “Enlarging our Horizons” realizzato il 12 dicembre nel nuovo quartier generale di Spino d’Adda, ha chiamato a raccolta istituzioni, associazioni di settore e rappresentanti di aziende farmaceutiche e di dispositivi medici per discutere delle sfide che attenderanno tutto il mondo healthcare nei prossimi anni. L’evento, organizzato in collaborazione con Talent Garden e in media partnership con AboutPharma & Medical Devices, è stato patrocinato dal Comune di Spino D’Adda e supportato dall’Associazione Industriali di Cremona.

Bomi Group, la strategia di crescita

Sostenibilità , innovazione tecnologica e digitale possono rappresentare due strade per innescare una vera e propria trasformazione nel cuore del settore healthcare, non solo per quanto riguarda la creazione di nuovi prodotti e servizi ma soprattutto per quanto concerne la modalità di fruizione di tali prodotti e servizi da parte dei pazienti, sempre più attivi e più centrati nell’ ecosistema salute.

È in questa direzione che Bomi Group si muoverà nei prossimi anni. “Il nostro gruppo sta crescendo molto in Italia e nel mondo”, spiega Marco Ruini, Ceo di Bomi Group. “Crediamo che la sostenibilità sia un tema importante e vincente per lo sviluppo della nostra azienda. È sempre stato un nostro valore fondante. Ora vogliamo crescere in maniera responsabile, ingaggiando sempre di più i nostri partner a valle e a monte del processo logistico, per portare valore aggiunto lungo la filiera della salute. Ci chiediamo quanto le tecnologie digitali possano influire su questa nostra ambizione, e pensiamo sia tempo di osare. Non c’è ambizione e innovazione senza coraggio e questa sfida la vogliamo affrontare tutti insieme”.

Il nuovo quartier generale

 Il punto di partenza della strategia di crescita e sviluppo di Bomi Group sarà il nuovo quartier generale (con un magazzino innovativo) situato a Spino D’Adda, inaugurato proprio il giorno dell’evento: “Abbiamo inaugurato un impianto altamente innovativo, unico nel suo genere in Italia”, spiega Ruini, “Questo magazzino è sia una struttura sostenibile ma anche un modo per permettere alle persone di rimanere insieme a noi. Eravamo molto frammentati, ora tutto ciò ha permesso alle persone di rimanere con noi. Tra le novità più interessanti, dal punto di vista tecnico, quella di mantenere caldo il magazzino attraverso un meccanismo di riscaldamento al pavimento, una soluzione tra i primi casi in Italia in questo settore”.

Bomi group

 

La formazione del personale

Altra grande partita che attende Bomi Group riguarda la capacità di attrarre talenti: “È la sfida che ogni azienda sta cercando di vincere. Noi puntiamo a fare brand building dal punto di vista delle persone. In altre parole stiamo cercando di far conoscere Bomi come una realtà di cui è bello fare parte. Io credo molto nella condivisione, i nostri nuovi spazi sono creati per mettere in pratica condivisione intellettuale oltre che fisica”.

 L’evento

Tornando all’evento, nella prima parte della giornata sono stati discussi i trend e le sfide del settore. Andrea Fortuna, partner di Pwc Italia, pharmaceuticals & life science consulting leader, ha snocciolato alcuni dati sul futuro dell’healthcare. A cominciare dal trend in crescita dell’aspettativa di vita delle persone e della popolazione anziana.

Dal punto di vista epidemiologico, secondo l’analisi di Pwc, crescono i pazienti cronici e quelli non autosufficienti. Basti pensare che la metà degli over 65 ha almeno una cronicità. Questi numeri danno un’idea su quale sarà l’impatto sui servizi sanitari nazionali nei prossimi anni. Tra i vari trend che interesseranno l’healthcare, Fortuna ha citato anche il patient awareness and empowerment “siamo di fronte a un paziente sempre più informato – ha spiegato – digitale e connnesso che utilizza i wearable devices per monitorare la propria salute e il proprio stile di vita”.

Lo sbarco delle big tech

 Altra tendenza rilevante riguarda i nuovi sistemi di cura: dall’analisi di Pwc si evince come si va sempre più verso una società meno ospedalizzata. In questo contesto un ruolo significativo lo giocheranno i nuovi attori che entrano nel mondo della sanità. In particolare, i cosiddetti “tech giant” (Amazon, Alibaba, Apple, Google, Facebook e altri ancora) già sono attivi nel mondo della diagnostica e della prevenzione (nel 2019 hanno presentato già 3500 brevetti)

L’universo digital health

Per tutto quel che riguarda il mondo della digital health, a governare il settore saranno big data, IoT, intelligenza artificiale, blockchain, e medicina di precisione. “La nostra visione è che la tecnologia da sola non basta – sottolinea Fortuna – la consideriamo un abilitatore, inserita all’interno di un approccio olistico all’innovazione”

La tavola rotonda

 Nella parte finale del convegno, è stata proposta un’indagine in tempo reale tra i partecipanti, attraverso il tool web-based Mentimeter: gli spunti e le impressioni della platea sono stati poi approfonditi in una tavola rotonda interattiva alla quale hanno portato il loro contributo Massimiliano Boggetti, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici, Pierluigi Petrone, Presidente di Assoram, Daniele Testi, Presidente di SOS-Logistica, Fabio Brigante, responsabile dello sviluppo del mercato delle PMI per Borsa Italiana e Andrea Fortuna Healthcare Pharmaceuticals & Life Sciences partner per PwC.