Carenze farmaci, Efpia chiede più collaborazione e flessibilità regolatoria

Flessibilità regolatoria, no abbassamento arbitrario dei prezzi dei medicinali e incentivi al mercato. Sono solo alcune delle richieste della Farmindustria europea all'Ue descritte nel suo ultimo position paper

pharmanutra

Un problema cronico, serio, che riguarda non un solo Paese, ma tutta l’Ue: per far fronte alle emergenze che puntualmente si presentano, sulle carenze dei farmaci Efpia ha redatto un position paper con il punto di vista degli industriali europei. Il documento oltre a elencare le varie motivazioni per cui si presentano difficoltà nella distribuzione dei medicinali, elenca anche delle strategie con cui far fronte al problema. Su tutte una maggiore collaborazione tra istituzioni e aziende e una maggiore flessibilità regolatoria ad hoc.

Le strategie e le richieste di Efpia

Sono nove i punti che Efpia elenca nel suo breve position paper. Innanzi tutto si chiede una maggiore armonizzazione delle procedure di controllo. Bisognerebbe innanzi tutto fluidificare le segnalazioni agli enti regolatori sul “rischio di carenza” dei medicinali essenziali e salvavita ed evitare soprattutto la duplicazione dei report.

Il monitoraggio

Per migliorare il controllo bisogna rafforzare la collaborazione tra gli Stati membri. Inoltre bisognerebbe, secondo Efpia, stabilire un livello di priorità per alcune categorie di prodotti particolarmente sensibili alle carenze. Le misure di prevenzione e controllo, tuttavia, dovrebbero prevedere anche sia incentivi che sanzioni proporzionate.

Flessibilità regolatoria

Ma se da una parte si chiede più controllo, dall’altra c’è anche una richiesta specifica affinché gli enti regolatori siano più flessibili in caso di necessità. Tra gli interventi ad hoc proposti c’è quello di accelerare le decisioni e l’immissione in mercato di nuove molecole. Parallelamente l’Ema e le agenzie nazionali dovrebbero anche permettere il transito di diverse confezioni tra i Paesi membri e consentire alle aziende di ricevere l’Aic laddove la mancanza di un determinato farmaco è particolarmente grave. In aggiunta andrebbe anche migliorato l’uso del foglietto illustrativo elettronico per risolvere il problema delle traduzioni.

Mercato sostenibile

Sul fronte puramente commerciale l’Efpia si esprime contraria alle politiche di definizione al ribasso del prezzo dei medicinali che potrebbero disincentivare un’azienda a investire o commercializzare un farmaco in un determinato Paese. Negativo anche il payback che graverebbe, secondo la Farmindustria europea, sui bilanci aziendali in maniera troppo severa. Sul fronte gare, quest’ultime dovrebbero considerare il numero dei vincitori sulla base delle dimensioni del mercato di riferimento.