L’abolizione del superticket è legge

L'esenzione sarà effettiva da settembre 2020, ha chiarito il ministro della Salute Roberto Speranza

roberto speranza

L’abolizione del superticket è diventata legge. Lo ha annunciato il ministro della Salute Roberto Speranza in un comunicato diffuso il 23 dicembre.

Niente superticket da settembre

“Oggi diventano legge l’abolizione del superticket, il più grande aumento del Fondo sanitario nazionale degli ultimi anni e tutte le misure destinate ad assumere medici, infermieri e personale. Così sosteniamo e rafforziamo il nostro Ssn e tuteliamo il diritto alla Salute sancito dalla nostra Costituzione”. Lo afferma il ministro Speranza in occasione del 41esimo anniversario dell’istituzione dell’Ssn al quale il ministro augura un “buon compleanno”. I cittadini non dovranno pagare piu’ il superticket dal primo settembre del 2020.

Lo strumento

Il superticket è stato introdotto nel 2011 come aggiunta di 10 euro a ogni ricetta per le prestazioni ambulatoriali. L’applicazione è però stata delegata alle singole Regioni. In Liguria i 10 euro sono stati applicati subito, mentre in Toscana, ad esempio, lo strumento era proporzionale al reddito. In altre il valore dipendeva dall’importo della ricetta.

Rinunce

L’introduzione seppur ha portato maggiori introiti nelle casse degli enti locali ha portato, come spiega Altroconsumo, a una riduzione delle prestazioni erogate dal Ssn (-17,2%) nell’immediato 2012. Da una parte è intervenuto il privato, dall’altra si è verificato un aumento di cittadini che hanno rinunciato ai servizi.

La manovra

Per abolire il mai digerito balzello erano stati previsti 60 milioni di euro. I detrattori della manovra hanno più volte detto che il fondo previsto non sarebbe stato sufficiente per coprire i relativi “buchi” che si verificheranno a partire da settembre 2020. Durante le varie fasi di discussione si era parlato di una riduzione e non di un’abolizione vera e propria. Tuttavia Speranza ha fin da subito dichiarato di volerlo eliminare. “Sarà definitivamente abolito dal mese di settembre 2020 e avrà un costo di 550 milioni”, aveva detto Speranza ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital subito dopo la decisione del Consiglio dei ministri di approvare il taglio a metà ottobre. Le risorse per sostenere la scelta saranno trovate grazie alla nuova legge di Bilancio e agli aumenti previsti. Come scritto dal testo approvato dal Senato, in totale saranno stanziati per l’operazione 185 milioni di euro per il 2020 e 554 milioni all’anno a partire dal 2021.