Scommettere sulla pet economy: dagli Usa all’Italia investitori in fermento

Il mercato è in espansione e nascono i primi fondi focalizzati sul mercato delle aziende che si occupano della cura e del benessere degli animali. Dal numero 3 del magazine Animal Health

scommettere sulla pet economy

La pet economy, l’economia legata alla cura degli animali domestici, è una realtà che interessa un crescente numero di asset manager e il mercato di riferimento è in netta espansione con prospettive che interessano sia i piccoli sia i grandi investitori. La creazione di un Etf (Exchange traded fund), lanciato dalla società d’investimento ProShare e composto da 20 titoli collegati a questo ambito, è un dato importante che rimarca quanto il settore sia in netta evoluzione. Cani, gatti e altri animali domestici sono ormai una realtà consolidata e presente nelle nostre famiglie.

Scommettere sulla pet economy

Solo in Italia si stima che gli animali domestici siano oltre 60 milioni, di cui sette milioni di cani, sette milioni e mezzo di gatti, 30 milioni di pesci, 13 milioni di uccelli e tre milioni di piccoli mammiferi e rettili (dati Assalco-Zoomark, 2018). Si tratta di un mercato che vale 2,5 miliardi di euro e che in ambito mondiale è in costante crescita. È un settore che sta delineando una nuova forma di economia. Il mondo dei “pet” si configura come una realtà che attira sempre di più una considerevole fascia di investitori e gli animali sono amati e apprezzati sia dai giovani che dagli anziani e oltre che dalle nuovissime generazioni.

Mercato in espansione

La costante richiesta di nuovi prodotti per animali sul mercato non è solo in aumento negli Stati Uniti e in Europa, ma anche in Cina e in Canada, sintomo che il trend è mondiale. Lo scorso 5 novembre ProShare ha lanciato negli Usa l’Etf “Pet Care” comprendente titoli come Idexx, Dechra, PetMed Express e altre 20 società correlate a questo business. Il nuovo Etf è nato dall’interesse degli investitori per la pet economy, un’industria in rapida espansione. Una scelta poi seguita da Gabelli Funds (Gamco) che ha appena debuttato negli Usa con il fondo Gabelli Pet Parents tramite il quale investirà in azioni di società quotate che partecipano a livello globale alla pet economy.

In Italia

Si tratta di tante opportunità che non sono sfuggite ad Allianz Global Investors, che lo scorso 14 marzo ha lanciato l’Allianz Pet and Animal Wellbeing, il primo in Italia focalizzato sul megatrend della pet economy. Primo nel suo genere in Italia, il fondo di Allianz- GI investe a livello internazionale nei titoli azionari di società il cui business model è alla pet economy. Il fondo investe in aziende che operano esclusivamente nel mercato degli animali domestici, prevalentemente piccole e medie imprese, ma anche in enti con una quota rilevante della propria produttività in tale ambito. Almeno il 70% delle attività del comparto è investito in azioni, con la possibilità che l’attività stessa possa essere interamente investita nei mer- cati emergenti.

Nel dettaglio, il fondo comprende i titoli di aziende produttrici di alimenti e mangimi per animali, distributori online di prodotti per animali, compagnie di assicurazione nel ramo animali, e aziende farmaceutiche, biotech e che si occupano di salute animale, in generale aziende di piccole e medie dimensioni (small e mid cap).

Standard di qualità

La Pet economy fa intravedere ottime prospettive a livello globale, ma sarà la capacità di assicurare prodotti con alti standard qualitativi a fare la differenza. I settori legati agli animali domestici stanno crescendo a un tasso superiore rispetto a quello dell’economia generale. Il motivo è l’aumento delle persone che possiedono animali domestici e l’aumento della spesa a loro dedicata. Inoltre nel mondo sono in corso profondi mutamenti a livello demografico. Nei Paesi occidentali la popolazione invecchia e i giovani, i millennial, stanno crescendo con aspirazioni diverse rispetto a quelle dei loro genitori: questi fattori concorrono direttamente allo sviluppo delle pet economy.

Primato Usa

A livello internazionale il “pet market” degli Usa risulta essere il primo mercato in assoluto, con una crescita annua del 5%. Molti mercati che al momento risultano però essere più indietro, come la Cina, stanno registrando crescite a tassi ben superiori. Ma perché investire nel comparto animali? Per la struttura stessa del mercato, il segmento della salute animale ha margini superiori alla media e le aziende in questo comparto evidenziano margini lordi prossimi al 60% rispetto al margine lordo medio dell’indice Msci world heathcare del 37%. Inoltre c’è un elevato potenziale di rendimento dei titoli azionari nel lungo termine, elevata possibilità di trarre vantaggio dal potenziale di rendimento dei singoli titoli, vista la concentrazione in portafoglio e i possibili utili su cambi di azioni senza copertura rispetto alla valuta dell’investitore. Dall’altra parte ci sono però anche diversi rischi come l’elevata volatilità delle quotazioni dei titoli azionari, possibili sotto-performance del tema d’investimento, maggior dipendenza dalla performance dei singoli titoli per effetto della concentrazione del portafoglio e infine possibili perdite su cambi con classi di azioni senza copertura rispetto alla valuta dell’investitore.

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