Listini negli Usa, alcune aziende pensano a un rincaro dei prezzi dei farmaci

Sono oltre 200 i medicinali che vedranno il rincaro. Ogni aumento percentuale non sarà superiore al 10% (all'anno) tenendo un range medio tra il 4 e il 6%

La guerra dei listini negli Usa non si placa e il 2020 inizia con un rincaro, seppur moderato, di alcuni farmaci. A dare la notizia è Reuters che cita, tra le aziende che hanno deciso per il rincaro, Gsk, Pfizer, Teva, Novartis, Merck, Bms, Allergan e Sanofi.

I farmaci prescelti

Sono oltre 200 i medicinali che vedranno il rincaro. Ogni aumento percentuale non sarà superiore al 10% (all’anno) tenendo un range tra il 4 e il 6%. Segno più per il valore mediano del 5%.

Le strategie delle aziende

Pfizer, stando all’agenzia di stampa britannica ha scelto una cinquantina di prodotti, tra cui il suo trattamento anticancro mammario palbociclib e l’anti artrite reumatoide tofacitinib. Amy Rose, portavoce dell’azienda, ha confermato l’aumento del 27% del portfolio della società per un totale del 5,6% dei prezzi. Considerando il tutto l’aumento dovrebbe essere di un dollaro a prodotto. Trenta prodotto per Gsk, invece. La compagnia aumenterà il prezzo del suo blockbuster per il trattamento respiratorio. L’aumento dovrebbe essere tra l’1% e il 5%. Sanofi ha scelto dieci farmaci e l’aumento sarà sulla falsariga di quello pensato da Gsk. Teva aumenterà il prezzo di 15 medicinali invece proponendo un rincaro di oltre il 6%.