Professioni sanitarie, nasce una consulta permanente

Il nuovo organismo istituito con un decreto del ministro Speranza, che dice: "Un luogo di dialogo, ascolto e confronto tra medici, infermieri, farmacisti e professionisti della salute"

professioni sanitarie

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato un decreto che istituisce una “consulta permanente delle professioni sanitarie e socio-sanitarie”. Lo ha annunciato lo stesso titolare del dicastero di Lungotevere Ripa su Facebook, spiegando lo spirito dell’iniziativa: “Un luogo di dialogo, ascolto e confronto tra medici, infermieri, farmacisti e professionisti della salute. È anche così che si migliora il Servizio sanitario nazionale”.

I medici

La notizia viene accolta con favore dalla Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo): “Oggi si apre una nuova stagione, che vede nel dialogo tra le professioni il reticolato su cui far prosperare e fiorire il nostro Ssn, e nell’espressione della sussidiarietà degli Ordini la piena garanzia dei diritti dei cittadini”, commenta il presidente della Federazione, Filippo Anelli. “È giunto il momento di lasciarci alle spalle – dice Anelli – un periodo di conflittualità fra le professioni, per affrontare una modalità nuova e costruttiva che trovi nel team, nella sinergia, la maniera più efficace di tutelare il diritto alla salute dei cittadini”.

I farmacisti

L’istituzione della Consulta è, secondo i farmacisti, “un passo importante per una nuova fase della governance dell’assistenza sanitaria”. A dirlo è in una nota Andrea Mandelli, presidente della Federazione nazionale degli ordini dei farmacisti (Fofi). Una governance che, prosegue la nota, “si allontani dalla logica economicista e si basi sulla ricognizione effettiva dei bisogni e delle criticità del Servizio sanitario, confrontandosi con i professionisti della salute che ogni giorno cercano di rispondere nel modo migliore alla domanda di cure e assistenza dei cittadini”.

Parole di apprezzamento anche da Federfarma: “La Consulta potrà rappresentare un luogo di incontro e confronto in cui gli operatori  potranno condividere le migliori condizioni per la tutela della salute della popolazione e dare vita alla ‘nuova primavera” del Ssn, come auspicato dal ministro Speranza”, afferma in una nota il presidente della Federazione dei farmacisti, Marco Cossolo, che “accoglie con particolare favore l’iniziativa anche nell’ottica di dare piena attuazione alla Farmacia dei servizi”.

Gli infermieri

“Bene la Consulta delle professioni, ma il ministro vigili perché tutti siano protagonisti allo stesso modo e con gli stessi diritti”. Questo, invece, il commento di Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi). “L’idea – afferma Mangiacavalli – conferma ancora una volta l’attenzione del ministro al tema delle professioni sanitarie e ci trova naturalmente e inequivocabilmente d’accordo. Quello che ci aspettiamo ora da questa Consulta è la sua capacità di permettere finalmente l’innovazione che serve nelle politiche professionali sanitarie, con la valorizzazione e il rafforzamento delle competenze di ciascuno. Ci aspettiamo però una Consulta che veda tutti protagonisti e allo stesso modo – conclude la presidente Fnopi – senza professioni di serie A e serie B, con un ministero e il suo ministro a garanzia di tutto questo”.

 

Ultimo aggiornamento 8 gennaio 2020