Peste suina africana in Sardegna, entro gennaio la relazione della Commissione Ue

Lo ha annunciato il Commissario alla salute e sicurezza alimentare Stella Kyriakides a seguito di un'interrogazione dell'europarlamentare Ignazio Corrao

La Commissione Ue si esprimerà sulla situazione della peste suina africana in Sardegna entro fine gennaio 2020. Lo ha annunciato il Commissario alla salute e sicurezza alimentare Stella Kyriakides a seguito di un’interrogazione dell’europarlamentare Ignazio Corrao.

I controlli e la denuncia di un arresto del monitoraggio

Corrao aveva denunciato un arresto significativo delle attività previste per l’eradicazione della patologia da parte delle istituzioni locali, soprattutto della Regione. Tuttavia la Commissione Ue ha fatto sapere che non ci sono elementi che indichino un cambio di rotta. Nel 2019 l’Italia aveva sottoposto all’attenzione dell’Europa il proprio programma di eradicazione della peste suina africana per tutto il 2020. La Commissione approvò il pacchetto, tanto che a novembre 2019 il Commissario Kyriakides era stato in Sardegna per valutare di persona la situazione e incontrare il presidente regionale della Christian Solinas.

Continuare su questa strada

Nell’occasione il drappello della Commissione non aveva rilevato cambiamenti significativi della road map della Regione. La strada è stata tracciata e Kyriakides ha promesso che l’Ue vigilerà da vicino e che entro gennaio sarà pubblicata la relazione finale.

Calano i focolai?

Esattamente un anno fa Giuseppe Pulina, amministratore unico dell’Agenzia Forestas, aveva dichiarato che “su quattromila cinghiali solo uno è viremico e una quarantina sieropositivi. “Il silenzio epidemiologico è la condizione base per il superamento dei blocchi all’export” continua. “Tutto questo in un quadro europeo di crescita della peste suina in alcune zone: arriveremo al paradosso che saremo noi a dover chiudere le porte all’arrivo di suini dall’estero”. Secondo i dati dell’Istituto zooprofilattico sperimentale (Izs) presentati ad aprile 2019 a Cagliari, le azioni di contrasto promosse attraverso l’Unità di progetto (UdP) per l’eradicazione della peste suina africana in Sardegna, dal triennio 2012-2014 al 2015-2017 hanno portato a una riduzione del numero dei focolai  nei maiali domestici del 75 per cento. Mentre la presenza della malattia nei cinghiali ha avuto un calo di circa il 64%. Prendendo in considerazione il periodo agosto 2017 – marzo 2018, la riduzione dei focolai nel domestico ha raggiunto il 90%.

Ridurre le restrizioni

Più di recente, sul tema è intervenuto anche il ministro della Salute Roberto Speranza che ha incontrato a novembre il predecessero di Kyriakides, Vytenis Andriukaitis. Una richiesta ha fatto speranza, quella di ridurre le restrizioni commerciali a cui è sottoposto il settore suinicolo in Sardegna. Speranza ha ribadito che ormai le condizioni sono mature per voltare pagina e che da quasi un anno e mezzo non ci sono più casi di peste suina negli allevamenti. Il lavoro della Regione, ha specificato il ministro, hanno portato a risultati importanti.