Se gli investimenti previsti nell’oncologia nel 2020 preoccupano gli altri settori

La ricerca su nuove terapie antitumorali attira un maggior numero di investimenti, senza contare gli alti ricavi dovuti alle vendite. Secondo il rapporto "Vantage 2020", ci saranno grosse novità anche in campo cardiologico, per la psoriasi e per gli analgesici

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La predominanza dell’oncologia prevista anche per il 2020 preoccupa gli altri settori del biopharma. Stando al nuovo report di Evaluate “Vantage 2020” la fetta di mercato più consistente sarà ancora occupata dall’oncologia, vero collettore di investimenti e risorse. Ma una presenza così ingombrante, rivelano gli autori dello studio, rischia di essere fonte di preoccupazione per gli altri settore del farmaceutico mondiale.

Prezzi alti, grandi vendite e investimenti

L’oncologia è sempre stata la branca più fruttuosa. L’arrivo di nuove terapie anticancro suggeriscono fatturati superiori al 2019 di un miliardo di dollari per solo otto prodotti di punta che stanno per arrivare. In totale si parla di un mercato di una cinquantina di miliardi di dollari.

Poco interessanti i vaccini?

A competere nel settore dei vaccini ci sono soprattutto Merck, Gsk e Sanofi. Tuttavia non sono in tanti quelli che credono in questo business. Crescono le malattie rare con le terapie per la fibrosi cistica e quella per l’atrofia muscolare spinale.

Aspettative

In casa Eli Lilly si attendono risposte positive per un trattamento diabetico dal potenziale di 12 miliardi di dollari. La danese Ascendis proporrà un ormone della crescita che è stato valutato cinque miliardi e sono attese novità anche in campo cardiovascolare, analgesici alternativi agli oppioidi e psoriasi.

Eccessivo ricorso alle procedure accelerate?

Il rapporto lamenta anche possibili sovrautilizzi delle procedure accelerate senza che vi siano sufficienti studi confermativi sui benefici apportati dai farmaci in attesa di Aic.