Sanità privata, le assicurazioni guardano al mercato dell’Est Europa

Tra i giganti del settore che stanno pensando di muoversi verso est ci sono Pzu, Generali, Vienna insurance group (Vig) e Allianz. Infatti sempre più sistemi sanitari si stanno spostando verso il privato, aprendo nuove possibilità di business

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Le assicurazioni guardano al mercato dell’Est Europa per una nuova “Gold rush” del dato sanitario. A dare la notizia è Reuters che sottolinea l’attenzione dei colossi assicurativi mondiali per la gestione dei dati sanitari dei pazienti dell’Europa orientale, soprattutto Romania, Polonia e Ungheria. Tra i soggetti più attivi ci sono Pzu, Generali, Vienna insurance group (Vig) e Allianz.

L’oro del futuro

Non c’è cosa più importante del dato e dell’informazione. Ormai è chiaro. Lo dimostrano di continuo le Big Tech che aspirano a un controllo sempre maggiore dei dati dei pazienti. Più di recente, se ci si pensa, Google ha tirato fuori dal portafogli oltre due miliardi di dollari per mettere le mani su Fitbit e  quindi avere accesso alle informazioni dei device indossabili di migliaia di persone.

Mercati non saturi

Quella parte di mondo non è particolarmente satura e ci sono ampi margini di manovra per le aziende. Tra l’altro sono sempre più gli Stati che si stanno spostando verso una sanità privata a discapito dei servizi pubblici. Ciò significa maggiori spese per i pazienti e maggiore profittabilità per le aziende. Certamente ci può essere difficoltà nel reperire i dati, specialmente nei primi tempi, tuttavia il bacino potenziale è interessante.

Sicurezza

Il tasto dolente è rappresentato dalla sicurezza e della privacy. Servono infatti misure di prevenzione dei data breach o sistemi di gestione adeguati per ottemperare alle richieste in materia dell’Ue. Un esempio è stato l’attacco hacker a cui è stato soggetto il National institute of pharmacy and nutrition ungherese con la perdita dei dati di migliaia di pazienti.