Controlli allevamenti, sono a rischio con un Ssn sottofinanziato

Dopo la presentazione all'Istituto farmacologico Mario Negri del progetto Italian institute for planetary health, Walter Ricciardi lamenta il finanziamento al Servizio sanitario nazionale emerso dall'ultima legge di Bilancio

Sarà sempre più difficile portare avanti i controlli degli allevamenti in Italia, soprattutto se mancano le risorse. A tornare sullo spinoso argomento è Walter Ricciardi, presidente del “Mission Board for Cancer” istituito dalla Commissione Europea, ex presidente Iss e professore ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica dopo la presentazione all’Istituto farmacologico Mario Negri del progetto Italian institute for planetary health il 10 gennaio 2020 (a cui hanno partecipato Giuseppe Remuzzi, Direttore del Mario Negri e Richard Horton editor in chief di Lancet). “I soldi della finanziaria sono nulli”, ripete Ricciardi dapprima dal tavolo di confronto durante l’evento, che a margine con AboutPharma.

Troppo pochi i finanziamenti

Ricciardi punta il dito contro i numeri della Legge di Bilancio che a fine dell’anno scorso è stata votata dal Parlamento. “Il tema dei controlli sugli allevamenti riguarda il sistema Paese e ha a che vedere con scelte programmatiche ben precise. Se ci sono meno soldi, si faranno meno controlli e tutto viene lasciato in mano al privato”. Ricciardi poi propone un paragone internazionale. ” I due miliardi di euro in più per la sanità italiana sono gli stessi del Portogallo, Paese più piccolo e popoloso del nostro. In Spagna si prevede – continua Ricciardi – che tra il 2020 e il 2023 ci sarà un aumento dei finanziamenti al servizio sanitario nazionale dello 0,8%. Infine l’Ungheria – conclude – che ha aumentato lo stipendio dei medici del 73% per evitare l’esodo all’estero. Da noi non si vuole salvare il Ssn”.

La nuova regolamentazione europea

Lo scorso 14 dicembre è entrata in vigore la normativa comunitaria sui controlli veterinari ufficiali (regolamento 2017/625). La legge di delegazione europea ha l’obiettivo di uniformare il quadro dei vari regolamenti dei paesi dell’Unione per quanto riguarda i controlli su alimenti, mangimi, salute e benessere degli animali, salute delle piante e sui prodotti fitosanitari. Analizzando i termini del nuovo regolamento sono però emerse alcune criticità importanti. Le più significative riguardano da una parte la gestione dei costi dei controlli, dall’altra l’identificazione degli organi che devono svolgere in concreto tali controlli. Sul primo versante la visione europea non lascia spazio a interpretazioni: viene chiesto ai Paesi membri di recuperare il 100% dei costi sostenuti con i controlli ufficiali. E tali costi dovrebbero essere interamente coperti dai produttori. Tutto ciò potrebbe portare gli attori in gioco a percorre forzatamente la strada, rischiosa, che conduce all’abbattimento dei costi per realizzare i controlli.