Acquisti tramite NSO, Fiaso: accolte le nostre istanze

La Federazione di Asl e ospedali pubblici plaude allo slittamento dei termini di decorrenza della norma che introduce l’obbligo di ricorrere al Nodo smistamento ordini per l’acquisizione di beni e servizi da parte degli enti del Ssn

eFarma.com

“Le principali proposte inerenti al Nodo di smistamento degli ordini di acquisto delle amministrazioni pubbliche (NSO) avanzate da Fiaso al Mef state accolte”. A dirlo in una nota è la Federazione Asl e ospedali, ricordano le proposte formulate in occasione di un webinar il 23 settembre scorso.

Slittamento dei termini

Fiaso plaude innanzitutto allo slittamento dei termini di decorrenza della norma che introduce l’obbligo di acquisto tramite NSO (decorrenza inizialmente prevista al primo ottobre 2019). La proroga, ricorda Fiaso, arriva dalla pubblicazione, il 27 dicembre scorso, del decreto del mMinistero dell’Economia e delle Finanze, che modifica il decreto ministeriale del 7 dicembre 2018 sulle modalità e i tempi per l’attuazione dell’obbligo di emissione e trasmissione dell’ordine di beni e servizi in formato elettronico da applicarsi agli enti del Ssn.

“Il decreto – ricorda la nota Fiaso – regolamenta inoltre la possibilità per le aziende di avviare l’emissione di ordini elettronici anche prima delle decorrenze ufficiali: l’1 gennaio 2020 per l’acquisto di beni (sanitari e non) e l’1 gennaio 2021 per l’acquisto di servizi (sanitari e non). E ancora, stabilisce che l’articolo 3.4 del decreto ministeriale 7/12/2018, che introduce il criterio di impagabilità delle fatture elettroniche prive dei riferimenti dell’ordine, trova applicazione differita con decorrenza dall’1 gennaio 2021 per l’acquisto di beni (sanitari e non) e dall’1 gennaio 2022 per l’acquisto di servizi (sanitari e non)”.

Le altre istanze accolte

Fra le altre istanze di Fiaso accolte dal Mef:

  • lo scaglionamento con decorrenze differite dell’avvio dell’ordine elettronico per beni, servizi non sanitari e servizi sanitari;
  • la previsione di un ulteriore differimento della clausola di impagabilità (art.3.4), per prevenire un sovraccarico amministrativo e un ritardo nei tempi di pagamento;
  • l’abilitazione della trasmissione di ordini elettronici in ambiente di produzione su base volontaria prima della decorrenza obbligatoria dei termini.

I risultati raggiunti, commenta Fiaso, si devono anche alla “ grande partecipazione alle sessioni di formazione organizzate dalla Federazione e al forte interesse per le tematiche trattate”.