Venture capital: al via il fondo Eureka, investirà nel trasferimento tecnologico italiano

È un veicolo specializzato nel deeptech. Il primo fondo, denominato Eureka fund I – technology transfer, partirà entro i primi sei mesi del 2020, con obiettivo di raccolta di 50 milioni di euro. Cassa depositi e prestiti, tramite ITAtech, sarà l'investitore di riferimento

venture capital

Il venture capital italiano si arricchisce di un nuovo attore.La Banca d’Italia, lo scorso dicembre, ha autorizzato Eureka! Venture Sgr, costituita a marzo 2019, per operare come nuovo gestore italiano di fondi di investimento alternativi. Eureka! è un fondo di venture capital specializzato nel deeptech, con l’obiettivo di incentivare il processo di trasferimento tecnologico in Italia. Il primo fondo, denominato Eureka fund I – technology transfer”, dovrebbe essere attivo a partire dal primo semestre del 2020, con un obiettivo di raccolta di 50 milioni di euro.

Venture capital, su cosa investirà Eureka!

Il fondo di venture capital Eureka! Fund I si focalizzerà su investimenti in materiali avanzati e in applicazioni e tecnologie riconducibili alla scienza e ingegneria dei materiali. Il fondo investirà negli stadi proof-of-concept, seed e round A. Tra gli investitori figurano il Fondo europeo per gli investimenti (Eif) e Cassa depositi e prestiti (Cdp), nel ruolo di anchor investor, attraverso la piattaforma ITAtech, nata proprio per supportare il trasferimento tecnologico.

Con un obiettivo di raccolta di 50 milioni di euro, Eureka! beneficia del supporto di InnovFin Equity – lo strumento finanziario sviluppato sotto Horizon 2020 e che rappresenta il programma di riferimento della Unione Europea per la Ricerca e l’Innovazione – e dello European fund for strategic investments (Efsi). A supportare il fondo ci saranno anche l’innovation district Kilometro rosso, con i suoi partner industriali e i laboratori di ricerca, e della Meta academy, società specializzata nell’erogazione di servizi di technology transfer in Europa.

Cos’è il deep tech

Il deep tech è un segmento di mercato che interessa startup e spinoff  provenienti da centri di ricerca e università  e che hanno l’obiettivo di valorizzare sul mercato i risultati della loro attività di ricerca scientifica. In altre parole, promuovono tecnologie innovative e di frontiera, che possono avere un impatto profondo nella vita delle persone e della società.

L’importanza del trasferimento tecnologico

“Il trasferimento tecnologico e i materiali possono davvero cambiare la nostra vita, in meglio”. Ha commentato Stefano Peroncini, amministratore delegato di Eureka! Venture Sgr. “Contribuiscono a risolvere problemi fondamentali del nostro mondo, servono per fare prodotti più efficienti, sostenibili, meno costosi e con performance migliori, uniche e nuove rispetto a quanto oggi noto. E quasi tutte queste innovazioni hanno un profondo e positivo impatto in termini di sostenibilità ambientale. Il bello dell’innovazione “materials-based”, inoltre, è che è davvero trasversale e applicabile a tutti i settori industriali: dall’energy, alla mobilità, all’edilizia sino al life science”.