Sclerosi multipla, la Commissione Europea approva siponimod

Il trattamento orale – sviluppato da Novartis – è indicato per pazienti adulti affetti da sclerosi multipla secondariamente progressiva (Smsp) con malattia attiva. Riduce in modo significativo il rischio di progressione della malattia, nonché l’impatto sulla disabilità fisica e sul deterioramento cognitivo

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La Commissione europea (CE) ha approvato siponimod per il trattamento di pazienti adulti affetti da sclerosi multipla secondariamente progressiva (Smsp) con malattia attiva evidenziata da recidive o caratteristiche di imaging indicanti attività infiammatoria. Il farmaco sviluppato da Novartis (nome commerciale Mayzent) – secondo quando riporta la stessa azienda in una nota – “risponde all’esigenza medica ancora insoddisfatta dei pazienti con Sclerosi multipla secondariamente progressiva attiva che, fino a oggi, non disponevano di un trattamento orale che si fosse dimostrato efficace nel ritardare la progressione in questa popolazione di pazienti”.

Le forme di sclerosi multipla

La sclerosi multipla ostacola il normale funzionamento del cervello, dei nervi ottici e del midollo spinale attraverso l’infiammazione e la perdita di tessuto. Colpisce circa 2,3 milioni di persone in tutto il mondo e spesso è classificata in tre forme: Sm primariamente progressiva (Smpp), Sm recidivante-remittente (Smrr) e Smsp, che deriva da un decorso iniziale di Smrr ed è caratterizzata da alterazioni fisiche e cognitive nel corso del tempo, in presenza o assenza di recidive, che portano a un accumulo di disabilità neurologica. Sebbene la progressione della sclerosi multipla sia diversa per ogni paziente, fino all’80% dei pazienti con Smrr transita prima o poi alla forma Smsp. Inoltre l’85% circa dei pazienti presenta inizialmente forme recidivanti di Sm.

Come funziona siponimod

Il farmaco a firma Novartis è un modulatore dei recettori della sfingosina-1-fosfato (S1P) che si lega in modo selettivo ai recettori di S1P1 e S1P5. Nel primo caso impedisce ai linfociti di uscire dai linfonodi e, di conseguenza, di penetrare nel sistema nervoso centrale (Snc) dei pazienti con Sm, il che si traduce in un effetto antinfiammatorio. La molecola riesce anche a penetrare nel Snc dove si lega al sub-recettore S1P5 su cellule specifiche, tra cui astrociti e oligodendrociti, esercitando così effetti remielinizzanti e neuroprotettivi in modelli preclinici di Sm.

L’approvazione e lo studio Expand

L’approvazione da parte della CE si è basata sui dati dello studio Expand, pubblicato su The Lancet. Si tratta di uno studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, che ha confrontato l’efficacia e la sicurezza di siponimod rispetto al placebo in un’ampia gamma di pazienti con sclerosi multipla secondariamente progressiva. Il trial ha incluso un sottogruppo di 779 pazienti con malattia attiva, definiti come persone che avevano avuto recidive nei due anni precedenti l’ingresso nello studio e/o che avevano lesioni in T1 captanti il gadolinio al basale. Le caratteristiche basali sono state simili alla popolazione complessiva dello studio, eccetto per i segni di attività.

I risultati

Nel sottogruppo di pazienti con malattia attiva trattati con siponimod, i risultati hanno dimostrato che il rischio di progressione della disabilità confermata (Cdp) a tre e a sei mesi è stato significativamente ridotto del 31% e del 37%, rispettivamente, rispetto al placebo.

Inoltre risultati favorevoli significativi sono stati riscontrati in altre misure rilevanti di attività della malattia, inclusi il tasso di recidiva annualizzato, l’attività della malattia alla Rm e la perdita di volume cerebrale (atrofia cerebrale). Nella popolazione complessiva invece siponimod ha ridotto in modo significativo il rischio di Cdp a tre mesi (endpoint primario; riduzione del 21% rispetto al placebo) e ha ritardato significativamente il rischio di Cdp a sei mesi (26% versus placebo).

Miglior qualità di vita

“Per le persone affette da sclerosi multipla è estremamente importante ritardare la progressione della disabilità, in modo da poter vivere più a lungo in modo autonomo” ha affermato Max Bricchi, Responsabile globale della divisione Neuroscienze di Novartis Pharmaceuticals. “Siamo molto lieti di apprendere che da oggi esiste in Europa un nuovo trattamento per chi presenta forme attive di sclerosi multipla secondariamente progressiva, potenzialmente in grado di ritardare la progressione di questa malattia invalidante”, ha affermato Pedro Carrascal, Presidente della Piattaforma europea per la sclerosi multipla. “Siponimod fa sperare in un miglioramento delle cure e della qualità di vita per pazienti i cui bisogni sono stati a lungo insoddisfatti”.

Accesso a siponimod  nel mondo

Novartis sta collaborando con tutte le parti interessate per garantire che i pazienti europei idonei possano iniziare a trarre beneficio da questo trattamento il più velocemente possibile. Nel marzo del 2019 l’azienda ha ricevuto l’approvazione dalla Food and Drug Administration (Fda) statunitense per siponimod per il trattamento delle forme recidivanti di sclerosi multipla (Smr), comprese la sindrome clinicamente isolata, la malattia recidivante-remittente e la malattia secondariamente progressiva attiva, negli adulti. Nel novembre 2019, Novartis ha ricevuto l’approvazione dalla Therapeutic Goods Administration (Tga) australiana per siponimod per il trattamento di pazienti adulti con Smsp. Sono attualmente in corso ulteriori domande di registrazione in Svizzera, Giappone, Canada e Cina.