Farmaci, Dm e fitosanitari, primo sì all’accordo di libero scambio Ue-Vietnam

I medicinali rientrano nella categoria di quei prodotti il cui export vedrà una riduzione del 65% dei dazi entro il 2030. Dopo l'ok della Commissione commercio internazionale, a febbraio è attesa la plenaria del Parlamento Ue per la decisione definitiva

C’è un primo sì della Commissione sul mercato internazionale  per l’accordo di libero scambio con il Vietnam e include anche farmaci, Dm e fitosanitari. Nel documento di bozza disponibile sul sito dell’Ue sono elencati alcuni dettagli riguardo l’intesa che segue cronologicamente quella con Giappone, Singapore e soprattutto il Mercosur sudamericano. Con 29 voti a favore, sei contrari e cinque astensioni si vuole dare il via all’abolizione graduale delle tariffe tra le due parti economiche entro i prossimi dieci anni. Ciò favorirebbe, nelle intenzioni dell’Ue, la protezione dei prodotti dei 28 (ormai prossimi a essere 27) e l’apertura del mercato del Paese asiatico. A febbraio è attesa la plenaria del Parlamento Ue a Strasburgo per la decisione definitiva. Non è necessaria la ratifica degli Stati membri se non per la parte che riguarda la protezione degli investimenti.

Farmaci e dispositivi medici

I medicinali rientrano nella categoria di quei prodotti il cui export vedrà una riduzione del 65% dei dazi entro il 2030. Per l’import vietnamita, invece, la riduzione sarà del 71%. Per quanto riguarda questo genere di prodotti i primi due paragrafi del documento relativo specificano che “saranno eliminate le barriere tariffarie nell’ottica di apertura e trasparenza tra le parti”. Inoltre “saranno tenuti presenti gli standard internazionali, la buone pratiche e linee guida per lo sviluppo dei prodotti”. L’ultimo articolo tratta infine di un tema spinoso e che attiene al rischio di contraffazione delle merci. “Il Vietnam – si legge – è incoraggiato ad accettare il marchio “Made in Ue” e a rispettare le normative sull’etichettatura.

Piante e animali

Più corposa la parte relativa alla salute animale e delle piante. Gli accordi sono chiari. Le parti saranno responsabili della produzione e del controllo qualità delle merci esportate e la Commissione europea farà da supervisore per le ispezioni e gli audit e tutto ciò che riterrà necessario per l’applicazione delle normative vigenti. Sui fitosanitari, inoltre, ci sono delle restrizioni. Il tutto dovrà essere limpido e trasparente per quanto riguarda la sicurezza dei prodotti commerciati. Sia Ue che Vietnam, tra l’altro, hanno trovato un accordo sulle aree “disease-free” secondo i dettami dell’Oie.

Il mercato vietnamita

Dopo Singapore, il mercato vietnamita è il secondo più importante per l’Ue nell’Asean (Association of southeast asian nations). Il valore totale si aggira intorno ai 47,6 miliardi di dollari all’anno e 3,6 derivano da servizi. L’export europeo cresce in percentuale di 5-7 punti all’anno. Le merci più diffuse lungo la tratta riguardano soprattutto le telecomunicazioni, l’abbigliamento, gli alimenti, i macchinari, l’agricoltura e la chimica. Quest’ultima categoria interessa soprattutto l’export europeo.