Ordine elettronico tramite NSO: funzionamento e regole tecniche

Modalità, tipologie di documenti, processi e canali di trasmissione: cosa prevedono le regole stabilite dalla Ragioneria Generale dello Stato. *IN COLLABORAZIONE CON CONSORZIO DAFNE

ordine elettronico tramite NSO

Le regole tecniche relative all’ordine elettronico tramite NSO, emanate nella loro prima versione lo scorso 15 marzo 2019 dalla Ragioneria Generale dello Stato e poi successivamente aggiornate, prevedono tre processi di ordinazione, ciascuno con le proprie specificità.

I tre processi

Il primo, Ordinazione Semplice, è il processo “tradizionale”, in cui il cliente (ente pubblico) invia, attraverso NSO, un ordine di acquisto al fornitore indicando, implicitamente, di non essere in grado di gestire eventuali messaggi di risposta inviati dal fornitore in modalità elettronica strutturata tramite NSO; di conseguenza, il fornitore dovrà trasferire queste eventuali risposte attraverso canali tradizionali (telefono o email).

Il secondo, Ordinazione Completa, è un processo di ordinazione attivato, anche in questo caso, dal cliente (Ente pubblico), che invia, attraverso NSO, un ordine di acquisto al fornitore. A differenza dell’ordinazione semplice, il cliente dichiara implicitamente di essere in grado di gestire eventuali messaggi elettronici di risposta inviati dal fornitore tramite NSO.

L’ultimo processo previsto è quello di Ordinazione Pre-concordata, in cui l’ordine di acquisto è emesso dal fornitore sulla base di giustificativi (o accordi derivanti da contratti) inviati dal cliente (Ente pubblico) attraverso canali tradizionali. Si tratta di un’ordinazione elettronica concordata “fuori-sistema” e prevista per i casi di indisponibilità, lato mittente, di NSO (assenza di connessione in seguito a calamità naturali) o per quei casi “non digitali” (ad esempio i buoni di acquisto cartacei per ordini di sostanze stupefacenti o psicotrope). Eventuali messaggi di risposta del cliente potranno poi essere veicolati attraverso NSO.

Trasmissione e validazione dell’ordine elettronico tramite NSO

NSO, concettualmente simile nel suo funzionamento al Sistema di interscambio usato per le Fatture elettroniche, gestirà la validazione e la trasmissione dei documenti (oggi ordini e relative risposte, domani anche DDT) tra i soggetti pubblici coinvolti e loro fornitori.

Nello scenario di Trasmissione, come suggerisce la parola stessa, NSO, dopo aver validato formalmente il messaggio, lo invia direttamente al destinatario indicato all’interno del messaggio stesso.

Nella sola Validazione, NSO analizzerà formalmente il messaggio ricevuto e, in caso tutte le regole formali siano rispettate, validerà il messaggio restituendolo al mittente, che si farà carico della trasmissione dello stesso verso il destinatario.

In entrambi i casi (Validazione o Trasmissione), i messaggi vengono inviati da NSO anche alla piattaforma PCC affinché siano ricercabili dal relativo destinatario tramite un Identificativo di Trasmissione (IdT), che caratterizza univocamente ogni messaggio scambiato.

Ogni Messaggio (o Documento) scambiato attraverso NSO è univocamente identificato per mezzo dei seguenti tre elementi, che devono obbligatoriamente essere riportati nel Documento oltre che nelle fatture elettroniche relative all’ordine:

• “EndpointID” del mittente, ovvero il codice identificativo del soggetto che ha creato il messaggio;
• “ID” del Documento (il numero d’ordine nel caso di ordini);
• “IssueDate” del Documento, ovvero la data di emissione del documento.

Tecnologicamente, NSO consente l’utilizzo di una molteplicità di canali di comunicazione diversi e disaccoppiati tra loro: questo significa che cliente (ente pubblico) e fornitore possono utilizzare le modalità di connessione a NSO che meglio credono, in base alle loro specifiche caratteristiche.

I  canali supportati

I canali supportati (in invio e ricezione) sono:

– Posta Elettronica Certificata;
– Comunicazione applicativa su rete internet, con servizi esposti tramite webservices;
– Trasmissione massiva di dati tramite protocollo FTP;
– Infrastruttura di rete PEPPOL eDelivery Network.

Inoltre, le PA, previo accreditamento al sistema SICOGE Enti, possono utilizzare anche un portale web dedicato.

Dal punto di vista del linguaggio, il MEF ha scelto di adottare come formato elettronico strutturato standard l’XML e, più nello specifico, il tracciato UBL: una scelta di respiro internazionale, dal momento che XML UBL è uno dei due formati (insieme a XML CII) identificati dalla Commissione Europea come riferimento nel percorso di introduzione del Mercato Unico Digitale Europeo.

I documenti

Le tipologie di documento previsto sono quattro:

• Ordine, tracciato PEPPOL Order Transaction 3.0;
• Ordine pre-concordato, tracciato PEPPOL Order Agreement Transaction 3.0;
• Risposta, tracciato PEPPOL Order Response Transaction 3.0;
• Ordine di riscontro, tracciato PEPPOL Order Transaction 3.0.

Tre profili

Sono previsti inoltre tre differenti profili, relativi ai diversi processi di ordinazione:
• Ordinazione semplice, PEPPOL BIS Order only 3.0;
• Ordinazione completa, PEPPOL BIS Ordering 3.0;
• Ordinazione pre-concordata, PEPPOL BIS Order Agreement 3.0.

I soggetti coinvolti dall’obbligo hanno potuto utilizzare NSO in via sperimentale in questi ultimi mesi, secondo le regole tecniche emanate. Tutte le informazioni sul progetto NSO (e, più in generale, sul sistema Acquisti Pubblici in Rete) sono disponibili su un sito internet dedicato gestito direttamente dalla Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

A cura di Consorzio Dafne

 

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