Parma 2020, aperte le iscrizioni al corso Efsa sul “One Health”

Il corso è rivolto a dottorandi, giovani ricercatori post-dottorato e scienziati che desiderino acquisire una conoscenza e comprensione più estesa dell'approccio “una sola salute”. Della durata di tre giorni (9-11 giugno), sarà incentrato su elementi teorici affiancati da studi di casi

Sono aperte le iscrizioni ai corsi Parma 2020 sul tema “Una sola salute” che si terranno a Parma dal 9 all’11 giugno 2020. A promuovere e organizzare l’iniziativa è l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e la Scuola di studi superiori sull’alimentazione e la nutrizione dell’Università di Parma, in collaborazione con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza. Termine ultimo per iscriversi è il 31 marzo 2020 e c’è un numero massimo di iscritti, 150.

Il corso

Il corso è rivolto a dottorandi, giovani ricercatori post-dottorato e scienziati che desiderino acquisire una conoscenza e comprensione più estesa dell’approccio “una sola salute”. Della durata di tre giorni, sarà incentrato su elementi teorici affiancati da studi di casi. Le lezioni saranno tenute da esperti provenienti da Commissione europea, istituzioni nazionali, organizzazioni europee e internazionali nonché dal mondo accademico. I partecipanti avranno l’opportunità non solo di approfondire le proprie conoscenze in materia ma anche di instaurare rapporti con esperti e colleghi di tutto il mondo. Non è prevista tassa d’iscrizione, i partecipanti dovranno tuttavia provvedere per proprio conto a eventuali spese di alloggio e all’organizzazione dei propri spostamenti.

Il programma

Tra i relatori e i docenti ci sono esponenti delle maggiori organizzazioni mondiali in ambito alimentare e veterinario. Onu, Efsa, Oie e Commissione europea. I temi sono quelli cari al “One Health” a partire dall’antibioticoresistenza per arrivare alle politiche regolatorie nazionali e sovranazionali. Ci sarà anche tanta Italia durante il corso con esponenti dell’Istituto superiore di sanità, dell’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna e dell’Università di Bologna. Sul tavolo temi legati soprattutto alla sicurezza e produzione di cibo.