Tetti della spesa farmaceutica: nel Milleproroghe un primo ritocco

Un emendamento del Governo punta ad alzare l’asticella per l’ospedaliera e ridurre la soglia per la convenzionata. Un aggiustamento che vale solo per il 2020, perché la revisione complessiva per i prossimi anni sarà affidata a un decreto entro giugno

prezzi dei farmaci

Il Governo propone un primo ritocco ai tetti della spesa farmaceutica. Un emendamento al Milleproroghe proposto dall’esecutivo prevede di alzare l’asticella per gli acquisti diretti (ex ospedaliera) e abbassarla per la spesa convenzionata. Si tratterebbe di una misura provvisoria, valida solo per il 2020, in attesa di un decreto che dovrebbe riscrivere i tetti di spesa entro giugno di quest’anno.

Il ritocco ai tetti della spesa farmaceutica

L’emendamento del governo prevede di integrare il decreto Milleproroghe con un articolo (Art. 25-bis) intitolato “Disposizioni in materia di governance della spesa farmaceutica”. Il tetto complessivo rimane invariato: il 14,85% del Fondo sanitario nazionale.

“La proposta emendativa – si legge nella relazione illustrativa dell’emendamento – in esame interviene prevedendo una rideterminazione, in via esclusiva per il 2020, della percentuale dei tetti della spesa farmaceutica per acquisti diretti nonché della spesa farmaceutica convenzionata”.

Il tetto per l’ospedaliera, costantemente sforato in questi anni, salirebbe al 7,13%, al netto dello 0,20% per i gasi medicinali, contro l’attuale soglia del 6,69%. Il tetto per la convenzionata si ridurrebbe dal 7,96% al 7,52% (anche in questo caso al netto dei gas medicinali).

Verso un decreto

L’emendamento è solo la “fase uno” di un percorso di revisione complessiva dei tetti a partire dal 2021. Il testo rimanda infatti a un decreto del ministero della Salute da attore entro il 30 giugno 2020, su proposta dell’Agenzia italiana del farmaco (Afia), di concerto con il ministero dell’Economia e sentita la Conferenza Stato-Regioni. Il decreto dovrebbe contenere i criteri per rideterminare i tetti.  “Tali criteri, nel rispetto dei vincoli di spesa relativi al settore farmaceutico, tengono in considerazione anche gli effetti conseguenti alla periodica revisione del prontuario farmaceutico”, recita l’emendamento, che ora dovrà affrontare il consueto iter parlamentare.