Fake news sul coronavirus, accordo trovato tra ministero della Salute e Facebook

Il noto social network suggerirà di visitare il sito del ministero. Speranza: "La corretta informazione è parte della prevenzione”

patto per la salute

“Accordo fatto con Facebook. Da oggi ogni ricerca sul coronavirus suggerirà di visitare il sito del ministero della Salute. La corretta informazione è parte della prevenzione”. Queste le parole del ministro della Salute, Roberto Speranza, sull’iniziativa realizzata in collaborazione con il popolare social network.

Lotta online

Ci sono due gare che si stanno disputando in queste settimane. La prima si corre nei laboratori per trovare un vaccino a colpi di trial e anche qualche annuncio. La seconda è sui social, dove le istituzioni si affrettano a informare prima che lo facciano le fake news. Per questo motivo il ministero della Salute si è attivata nelle ultime settimane per arginare la cosiddetta “infodemia”, l’epidemia dell’informazione. Il tema è sensibile, su tutti un video che mostra persone che svengono in strada a causa del contagio da coronavirus. I video, poi rivelatisi falsi, avevano circolato sui social e alcuni media, anche italiani, li avevano ripostati suoi propri siti. Oltre quindi alle fake news vere e proprie confezionate ad arte, c’è anche il tema della disinformazione e delle mancate verifiche che rischiano di aumentare il tasso di allarmismo tra la popolazione.

Le altre intese

Il 4 febbraio sempre Speranza aveva annunciato l’accordo con Twitter, che allo stesso modo di Facebook, avrebbe rimandato gli utenti a siti affidabili e certificati, su tutti l’Oms o gli enti regolatori. Tra l’altro Facebook si è già mosso anche internamente per rivedere i contenuti sulla propria piattaforma grazie a una squadra di fact-checker.