Silenziamento genico, arriva in Italia l’agente terapeutico RNAi anti-amiloidosi ereditaria

Patisiran, sviluppato da Alnylam Pharmaceuticals, è il primo agente terapeutico basato sulla tecnologia di Rna Interference (RNAi), indicato per i pazienti adulti affetti da amiloidosi ereditaria da transtiretina (amiloidosi hATTR) con polineuropatia in stadio 1 o stadio 2

amiloidosi ereditaria

È disponibile anche in Italia patisiran (nome commerciale Onpattro), per il trattamento dei pazienti adulti affetti da amiloidosi ereditaria da transtiretina (amiloidosi hATTR) con polineuropatia in stadio 1 o stadio 2.  Si tratta del primo agente terapeutico sviluppato da Alnylam Pharmaceuticals sulla base della tecnologia di Rna Interference (RNAi).

Una scoperta da Nobel

L’RNAi è un meccanismo naturale di silenziamento genico. I farmaci RNAi agiscono silenziando l’RNA messaggero (mRNA), impedendo l’espressione genica e bloccando così la produzione della proteina bersaglio. Un approccio rivoluzionario che consente di “spegnere” la produzione di proteine target alla fonte, anziché affrontarne gli effetti. La sua scoperta, nata da una ricerca scientifica insignita del Premio Nobel per la Fisiologia e la Medicina nel 2006, ha segnato, di fatto, un punto di svolta nella comprensione dei meccanismi di espressione o silenziamento dell’informazione genetica nelle cellule e da essa si è sviluppata una nuova classe di medicinali, chiamati agenti terapeutici RNAi.

Amiloidosi ereditaria, questione di misfolding

L’amiloidosi hATTR è una patologia autosomica dominante, provocata da mutazioni nel gene della transtiretina (Ttr), proteina sintetizzata principalmente a livello epatico che funge da carrier alla tiroxina e al retinolo. È infatti dal “misfolding” della molecola che deriva la Ttr anomala che, precipitando in forma di fibrille amiloidi insolubili a livello di nervi, cuore e tratto gastrointestinale, determina un danno progressivo ai tessuti e disfunzione d’organo. Patisiran, ha come bersaglio proprio la transtiretina (Ttr): il suo meccanismo d’azione è mirato a silenziare uno specifico RNA messaggero, bloccando la produzione di transtiretina nel fegato e riducendone l’accumulo nei tessuti, con l’obiettivo terapeutico di arrestare o far regredire le manifestazioni cliniche della malattia.

Cambiare la storia

“L’Rna Interference è un meccanismo di silenziamento genico che rappresenta oggi una delle frontiere più promettenti e in rapido avanzamento nel campo della biologia e dello sviluppo dei farmaci” ha spiegato Alberto Zambon, del Dipartimento di Medicina dell’Università degli Studi di Padova. “La sua scoperta ha segnato un punto di svolta nella comprensione dei meccanismi di espressione o silenziamento dei geni nelle cellule e da essa si è sviluppata una nuova classe di medicinali, chiamati agenti terapeutici RNAi, che agiscono differentemente rispetto ai medicinali odierni. Si tratta di farmaci innovativi in grado di cambiare la storia naturale di alcune patologie ma, soprattutto, in grado di modificare in meglio il percorso terapeutico di pazienti affetti da malattie genetiche gravi, croniche e potenzialmente fatali”.