eCommerce nella filiera healthcare: le principali strategie di utilizzo

Il valore degli acquisti online sfiora nel 2019 i 31,6 miliardi di euro, +15% rispetto al 2018: l’incremento in valore assoluto è il più alto di sempre. Ma ci sono alcuni elementi critici da considerare. *IN COLLABORAZIONE CON CONSORZIO DAFNE

Secondo l’ultima analisi dell’Osservatorio eCommerce B2c della School of Management del Politecnico di Milano, il valore degli acquisti online sfiora nel 2019 i 31,6 miliardi di euro, +15% rispetto al 2018: l’incremento in valore assoluto è il più alto di sempre (4,1 miliardi di euro) ed è trainato dall’acquisto di prodotti, che raggiungono i 18,1 miliardi di euro. Secondo Alessandro Perego, Direttore Scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, “anche in Italia l’eCommerce è ormai decisivo nello sviluppo e nella promozione di modelli fortemente innovativi di relazione con i consumatori che, pur partendo dall’online, si propagano a tutto il Retail”.

Si cresce a buon ritmo

In questo scenario generale, anche il mercato italiano dell’Healthcare cresce a ritmo sostenuto: un’indagine condotta dall’Osservatorio eCommerce B2c in collaborazione con il Consorzio DAFNE evidenzia un quadro interessante, con la presenza online dei grandi marchi del settore (farmaci OTC, nutraceutici, cosmetici, dispositivi medici). Il censimento ha voluto approfondire come i principali produttori di farmaci da banco, integratori, cosmetici, omeopatici e farmaci veterinari utilizzano il canale eCommerce. I risultati mostrano come dei 612 marchi (corrispondenti a 41 produttori) solo 31 sono presenti con un proprio sito web eCommerce B2c. A questo si contrappone la forte richiesta dei prodotti da parte dei consumatori finali, dal momento che la quasi totalità (446 marchi) sono venduti attraverso siti di farmacie online e multicanale e 310 sono presenti su siti di pure player generalisti.

Serve una strategia digitale

Per questo motivo è importante che l’industria e i produttori definiscano la propria strategia digitale: solo con un maggior presidio si riuscirà a godere totalmente dei benefici dell’eCommerce grazie anche a strategia di relazione e vendita omnicanale con i propri consumatori. Considerando la presenza online delle farmacie, in Italia 800 hanno ottenuto l’autorizzazione alla vendita online secondo la legge 248/2006 del 4 agosto 2006 e dal decreto del 6 luglio 2015 che stabiliscono la predisposizione di un logo identificativo nazionale assegnato alle farmacie che fanno richiesta per commerciare in rete. Valentina Pontiggia, Direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c e coordinatore del censimento, ha sottolineato come nel nostro Paese l’eCommerce, e in particolare nel settore dell’healthcare, è ancora lontano dai modelli sviluppati in altri paesi. Infatti “solo da poco gli operatori hanno capito che la vendita in rete non entra in conflitto con il canale fisico, ma può integrarsi molto bene”.

La penetrazione dell’eCommerce

Questo è sottolineato, da un lato, dal tasso di penetrazione del settore eCommerce (sul totale dei consumi Retail) che è pari al 7,3% nel 2019; dall’altro l’incidenza dell’eCommerce sulla crescita dei consumi è pari al 65%, confermando le alte potenzialità di crescita e di sviluppo. Lo studio dimostra quindi che i consumatori sono pronti e reattivi, nonostante l’offerta online non sia attualmente presidiata direttamente di produttori. È quindi importante che le aziende definiscano una strategia digitale che permetta un maggior controllo e l’abilitazione di modelli di multicanalità online, esplorando la possibilità di integrarsi con la rete capillare di farmacie per garantire modelli di vendita omnicanale.

A cura di Consorzio Dafne

 

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