Quanto costa assicurare i nostri animali domestici

Dalle polizze per la salute dei pet alle soluzioni per tutelarsi dai danni che questi possono causare a terzi, il mercato è in espansione. Alcune compagnie propongono anche un servizio di ricerca in caso di smarrimento. Specie, razza ed età incidono sui costi e bisogna valutare paletti e franchigie. Ecco alcuni esempi pratici. Dal numero 4 di Animal Health

L’assicurazione per animali è la polizza a disposizione dei proprietari di animali domestici che vogliono tutelarsi dai danni che questi ultimi possono causare a terzi e dalle eventuali spese veterinarie da sostenere per prendersi cura del proprio animale. La copertura assicurativa di base include il rimborso dei danni di Responsabilità Civile provocati a terzi, quali la morte, il ferimento o altre lesioni personali e i danni riportati dalle cose. Le compagnie assicurative possono poi offrire coperture integrative che ampliano il raggio di validità della polizza, includendo l’assistenza sanitaria nel caso in cui l’animale abbia bisogno di cure o una consulenza legale specifica. I proprietari di un animale domestico che scelgono di sottoscrivere questo genere di polizza potranno dunque richiedere il rimborso delle spese veterinarie sostenute, ottenere l’assistenza di esperti e rivolgersi ai centri veterinari segnalati dalla compagnia scelta. Alcune polizze includono anche il servizio di ricerca dell’animale in caso di smarrimento. Esistono polizze assicurative su misura dedicate ai proprietari di cani e gatti, ma ciascuna compagnia può offrire polizze per altre categorie di animali domestici. Le compagnie assicurative sono libere di fissare franchigie, i limiti di età dell’animale o altre limitazioni all’operatività della copertura assicurativa. Gli animali a quattro zampe sono a tutti gli effetti veri e propri membri del nucleo familiare e come tali possono causare danni a cose o persone. In questi casi è il proprietario a essere civilmente responsabile per i danni.

14,5 milioni di pet

Uno studio commissionato dal portale Facile.it a mUp Research rileva che nel 2018 il numero di proprietari italiani di cani o gatti che hanno sottoscritto un’assicurazione per il proprio amico a quattro zampe supera quota 1,7 milioni. Un mercato dal valore potenziale che, secondo le stime del comparatore, va oltre i 532 milioni di euro e può contare su una platea di 14,5 milioni di animali domestici (cani e gatti) assicurabili.

Ampia offerta

L’offerta delle compagnie diventa sempre più ricca, fino a comprendere polizze specifiche per tutelare gli animali durante i viaggi, spaziando dalla responsabilità civile, che copre i danni causati dal cane o dal gatto a soggetti terzi ed è valida anche quando l’animale domestico è affidato a una persona esterna al nucleo familiare, a pacchetti più completi, comprensivi di tutela legale e di quella veterinaria.

Premi e rischi

A determinare il premio sono due fattori fondamentali, ossia l’età e la razza dell’animale. Assicurare cani considerati “razza a rischio” è più dispendioso di un barboncino o un beagle. Alcune compagnie non prevedono polizze per animali di età superiore ai 10 anni. È il caso di Poste Assicura che ha fatto il suo debutto nel mercato delle “pet-insurance” alla fine del 2018. La copertura prevede il rimborso delle spese mediche (Base e Top) e può essere integrata con quella Rc (massimale annuo di 300 mila euro) e tutela legale (massimale di 10mila euro). Assicurare un gatto certosino di 2 anni scegliendo il pacchetto base e l’aggiunta di Rc e tutela legale costa circa 137 euro. Con un beagle, a parità di condizioni, si spendono 139 euro e 155 con un dogo argentino. Se l’animale ha più di 10 anni ci sono prodotti, come ConFido di Axa, che assicurano anche fasce di età superiori, ma prevedono soltanto coperture Rc (massimale 1 milione di euro) e legali (massimale 5mila euro). La tutela sanitaria è prevista solo per animali di età tra 6 mesi e 10 anni, in questo caso assicurare con un pacchetto completo il nostro certosino e il nostro beagle costerà circa 174 euro. Con Unipol Assicura, invece, la differenza di costo tra un beagle e un dogo è di circa 40 euro: la tutela completa per il primo costa circa 204 euro, si passa a 241 per il secondo.

La responsabilità

Dal punto di vista della legge, l’art. 2052 del Codice civile, rileva che il proprietario è responsabile dei danni causati dall’animale sia quando è sotto la sua custodia sia nel caso fosse smarrito o fuggito. Le opzioni sono due. Se ci si vuole tutelare esclusivamente dai danni che il cane o il gatto provocano a terzi può essere sufficiente stipulare una generica polizza di responsabilità civile (la cosiddetta Rc capofamiglia). Se, invece, si vuole estendere la copertura anche a spese mediche (cioè nel caso in cui siano gli animali stessi ad ammalarsi o a farsi male) e all’assistenza quando si verificano problemi (per esempio, avere consigli veterinari) può essere conveniente stipulare una polizza ad hoc.

Attenzione a franchigia ed esclusioni

La caratteristica principale delle polizze per animali domestici è quella di offrire una copertura più ampia rispetto alle assicurazioni generiche. Infatti, oltre alla tutela in caso di danni provocati a terzi, in questi contratti rientrano anche le cure mediche e l’assistenza. Però bisogna fare attenzione in quanto limitazioni, franchigie ed esclusioni ne riducono fortemente i vantaggi. Secondo un rapporto diffuso da Assalco Zoomark in Italia ci sono 60 milioni di animali domestici. Non ci sono molte tipologie di coperture e sono quasi interamente dedicate ai 7 milioni di cani che vivono con le famiglie e ai 7,5 milioni di gatti che abitano in casa. Le polizze assicurative per gli animali domestici sono principalmente sei e ognuna nasconde qualche difetto, ma del resto sono le prime a uscire sul mercato e quindi come tutti i prodotti appena creati sono perfettibili. Ecco l’elenco: Miglior Amico Gold di Europe Assistance, C@ne & G@tto Plus di UnipolSai, Dottordog Platino di 24H Assistance, Confido di Axa, Dottor Bau e Dottor Miao di MIAS, Assicurì Animali Domestici di Tua.

Confrontare le offerte

Il primo elemento da considerare riguarda la loro applicazione. Infatti tutto dipende dall’età del cane o del gatto. Se l’amico a quattro zampe ha più di dieci anni le compagnie non attivano i contratti. Addirittura le polizze Tua e 24H Assistance hanno posto il limite a otto anni d’età. La principale motivazione per cui i padroni decidono di assicurare il loro animale domestico è solitamente la copertura delle spese veterinarie, ma leggendo le polizze ci si accorge che la parte destinata a questo ambito è piuttosto carente. Il capitolo assistenza dei vari contratti sembra essere migliore in termini di supporto al cliente. Axa non offre un servizio di questo tipo, mentre le altre mettono a disposizione dei padroni di cani e gatti la consulenza telefonica per avere informazioni generali sulla copertura, indicazioni sui centri specializzati dove eseguire gli interventi chirurgici complessi, le notizie utili per i viaggi e un’assistenza dedicata se si smarrisce l’amico a quattro zampe.

A questo proposito UnipolSai e Europe Assistance offrono con le polizze assicurative per gli animali domestici dispositivi gps per il monitoraggio della posizione degli amici a quattro zampe, così da poterli rintracciare facilmente in ogni momento. Mias, che essendo una società di mutuo soccorso prevede l’iscrizione come socio del cliente, non ha una consulenza telefonica in caso venga smarrito il pet, ma provvede a mettere a disposizione una persona qualificata per occuparsi dell’animale qualora il proprietario venga ricoverato per un periodo uguale o superiore a 3 giorni. Se cani e gatti vengono smarriti la compagnia rimborsa le spese di ricerca fino a 250 euro all’anno. Se si rende necessaria l’assistenza legale le compagnie consentono di recuperare le spese, ma è obbligatorio denunciare il sinistro tempestivamente. Questa procedura è pensata soprattutto per tentare la risoluzione amichevole del contenzioso, evitando di ricorrere alla giustizia che comporta costi più onerosi. Se la via bonaria non funziona il cliente può scegliere l’avvocato che verrà pagato dall’assicurazione. I contratti assicurativi principali offrono una buona copertura in caso il cane o il gatto causino danni a terze persone.

Gatti vs pitbull

Nel caso l’amico a quattro zampe morda un ciclista oppure rompa un vaso mentre passa sul pianerottolo del condominio, le polizze assicurative per gli animali domestici rispondono ripagando rotture e lesioni. Va però evidenziato che per i gatti non ci sono limiti, anche perché le loro dimensioni sono più contenute e il rischio di provocare danni è inferiore, mentre per i cani molto dipende dalla razza. Tua non stipula contratti di responsabilità civile per gli animali ritenuti aggressivi e Europe Assistance non sottoscrive polizze per Pitbull, Dobermann, Rottweiler e razze simili. Nel caso di Axa si applica una franchigia di 200 euro, mentre Unipol applica una franchigia del 10% e pone un limite minimo di mille euro. Meglio quindi verificare questi dettagli prima di apporre la firma per conoscere l’eventuale aggravio di spesa oppure la mancata copertura al verificarsi degli incidenti.