Misure contro Covid-19, via libera all’acquisto centralizzato delle mascherine senza marchio CE

Lo si legge sul "decreto Gualtieri" pubblicato in Gazzetta Ufficiale. La decisione è temporanea e servirebbe a coprire l'emergenza. L'utilizzo di device senza marcatura CE sarà comunque soggetto a una valutazione dell'Istituto superiore di sanità

Il 2 marzo 2020, è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale il cosiddetto “decreto Gualtieri” (che prende il nome dall’attuale ministro dell’Economia) sulle misure urgenti da attuare per contenere il contagio contro Covid-19. Tra le varie proposte una riguarda direttamente i dispositivi di protezione individuale: in sostanza si dà mandato alla Protezione civile di comprare tramite procedura centralizzata mascherine anche senza marchio Ce.

Il testo

Il testo dell’articolo 34 del decreto legge Gualtieri è il seguente: “Il Dipartimento della protezione civile e i soggetti attuatori individuati dal Capo del dipartimento della protezione civile fra quelli di cui all’ordinanza del medesimo in data 3 febbraio 2020 n. 630, sono autorizzati, nell’ambito delle risorse disponibili per la gestione dell’emergenza, fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, ad acquisire dispositivi di protezione individuali (Dpi) come individuati dalla circolare del ministero della Salute n. 4373 del 12 febbraio 2020 e altri dispositivi medicali, nonché a disporre pagamenti anticipati dell’intera fornitura, in deroga al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.

In relazione all’emergenza di cui al presente decreto – continua il documento – fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, è consentito l’utilizzo di dispositivi di protezione individuali di efficacia protettiva analoga a quella prevista per i dispositivi di protezione individuale previsti dalla normativa vigente. L’efficacia di tali dispositivi è valutata preventivamente dal Comitato tecnico scientifico di cui all’articolo 2 dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile del 3 febbraio 2020, n. 630.

In relazione all’emergenza di cui al presente decreto – si legge – in coerenza con le linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità e in conformità alle attuali evidenze scientifiche, è consentito fare ricorso alle mascherine chirurgiche, quale dispositivo idoneo a proteggere gli operatori sanitari; sono utilizzabili anche mascherine prive del marchio CE previa valutazione da parte dell’Istituto superiore di Sanità”.

L’acquisto centralizzato

“C’è l’esigenza di accentrare in capo al Dipartimento della Protezione civile l’acquisizione di dispositivi di protezione individuale (Dpi), come mascherine. Lo prevediamo in un’ordinanza di Protezione civile. Veniamo così incontro alle richieste delle Regioni”. Aveva detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, il 26 febbraio scorso venendo in aiuto alle richieste pressanti degli operatori sanitari che lamentano da giorni carenze dei prodotti con relativo pericolo per la loro salute e sicurezza. Il documento della Protezione civile, inoltre, prevede che nessuna azienda possa esportare senza un’autorizzazione del dipartimento. In aggiunta ogni società produttrice deve provvedere a rendere noto alle autorità il numero e la tipologia dei prodotti messi in commercio.