Covid-19, l’Ema attiva una task force per la carenza di medicinali

Ha il compito di fornire una direzione strategica per un'azione urgente e coordinata e per gestire il rischio di carenze di approvvigionamento, in caso di crisi causata da un evento grave come il nuovo coronavirus

Ema

Si chiama gruppo direttivo esecutivo dell’Ue sulle carenze di medicinali. È una struttura dedicata, istituita dall’Ema – con la Commissione europea e gli stati membri – per la gestione delle crisi legate a carenze di farmaci causate da eventi importanti. Noël Wathion, vice direttore esecutivo dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema), ha annunciato l’avvio dell’iniziativa durante i lavori del Consiglio straordinario Epsco, sull’epidemia del nuovo coronavirus, a Bruxelles.

“Questo gruppo – ha spiegato – è presieduto dalla Commissione Ue, con l’Ema e rappresentanti degli Stati membri. Il suo compito è quello di  fornire una direzione strategica per un’azione urgente e coordinata  per gestire il rischio di carenze di approvvigionamento, in caso di crisi causata da un evento grave come Covid-19. Il primo incontro si è tenuto mercoledì scorso”.

La situazione attuale  

Tuttavia, l’Ema stessa assicura che al momento non ci sono carenze di farmaci. “Per quanto riguarda il potenziale impatto dell’epidemia di Covid-19 in Europa  sull’offerta di farmaci, si può affermare che attualmente non si sono verificate carenze. La situazione è monitorata su base continuativa e sono state avviate iniziative per avere un quadro il più chiaro possibile su potenziali problemi di approvvigionamento”. Lo ha chiarito lo stesso Wathion.

Tenere alta la guardia

Non per questo bisogna però abbassare la guardia: “Vorrei attirare l’attenzione – ha continuato Whation –  sulla reale possibilità di un ‘effetto cumulativo’, in base al quale le potenziali carenze di approvvigionamento risultanti dall’infezione Covid-19 si aggiungono a un problema di carenze già esistente nell’Ue. L’Ema ritiene che sia necessario un dibattito più ampio che coinvolga anche l’industria farmaceutica, su come aumentare la capacità per quanto riguarda l’offerta di medicinali”.

Nessuna incidenza del Covid-19

“L’Ema – conclude il vice presidente – sta lavorando in stretta collaborazione con la Commissione europea e le autorità nazionali competenti degli Stati membri. Al momento non vi è alcuna indicazione che la fornitura di medicinali sia influenzata dall’epidemia di Covid-19. Questo si basa sulle informazioni fornite dall’industria farmaceutica e dagli Stati membri, nonché sulle informazioni, sebbene limitate, delle autorità sanitarie cinesi. Riconoscendo le incognite legate alla quantificazione dell’impatto sulle forniture di medicinali al mercato dell’Ue, l’attenzione dell’Ema è in primo luogo sull’analisi della banca dati dell’Agenzia. Tale analisi ha dimostrato che il numero di siti di produzione attivi situati in Cina, nonché il numero di sostanze attive importate direttamente dalla Cina, è notevole”.