Risultati finanziari di Molmed nel 2019, aumentano i ricavi

Il totale ricavi operativi ammonta a 36,2 milioni di euro, in crescita del 21,4%. Gli altri ricavi operativi risultano pari a 1,9 milioni, con un incremento del 35%

“Il 2019 può essere considerato l’anno della svolta per MolMed: nonostante la scelta di ritirare Zalmoxis dal mercato”, ha detto l’Amministratore delegato Riccardo Palmisano osservando i dati 2019. Il totale ricavi operativi ammonta a 36,2 milioni di euro, in crescita del 21,4%. Nel 2018, infatti erano 29,8 milioni pesando non poco i quattro milioni derivanti in buona parte dal contratto di licenza e commercializzazione di Zalmoxis con Dompé, risolto nel 2018.

I ricavi, il peso del conto terzi

Il significativo incremento dei ricavi deriva dallo sviluppo del business conto terzi che registra ricavi di vendita per 34,3 milioni di euro, in crescita del 41,8% rispetto all’esercizio precedente. Questo risultato è stato raggiunto grazie all’espansione del portafoglio clienti, in particolare con l’ingresso a metà 2018 del progetto oncologico di Gsk e grazie ai nuovi progetti acquisiti dai clienti già esistenti.

Gli altri ricavi operativi

Gli altri ricavi operativi risultano pari a 1,9 milioni, con un incremento del 35%, prevalentemente a seguito delle maggiori attività di ricerca e sviluppo svolte nel 2019 eleggibili a beneficiare del credito di imposta ai sensi del “Decreto 27 maggio 2015 attuazione del credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo”.

I costi operativi

I costi operativi al netto di ammortamenti e svalutazioni si attestano complessivamente a 32,9 milioni, in lieve aumento (+2,7%) rispetto all’esercizio 2018, principalmente per effetto delle seguenti variazioni:

– maggiori costi di materie prime, materiali di consumo e reagenti utilizzati nelle attività di produzione e sviluppo, per Euro 1,2 milioni (+22,5%), a fronte dell’incremento dei ricavi per attività conto terzi;

– maggiori costi del personale per Euro 1,1 milioni (+8,6%), per effetto di un aumento nel numero medio dei dipendenti (215 unità nel 2019 rispetto a 199 unità nel 2018), e per effetto di un’attività di riorganizzazione condotta nel mese di dicembre.

L’Ebitda

L’Ebitda (o Margine operativo lordo) evidenzia un risultato positivo di 3,2 milioni di euro. Tale incremento va attribuito, oltre che alla crescita dei ricavi delle attività Cdmo e della marginalità associata alle attività di sviluppo e produzione conto terzi, anche alla riduzione dei costi di ricerca sui prodotti proprietari, per effetto in parte della decisone di ritirare Zalmoxis e di interrompere lo studio clinico TK-008, ma anche di una maggiore focalizzazione nelle principali attività legate alle terapie Car-T. I costi diretti di ricerca e sviluppo sui prodotti proprietari, si sono infatti attestati a 5,9 milioni di euro.

Vettori virali e cellule

Lo sviluppo, prosegue Palmisano è dovuto al business con gli “attuali partner, come già avvenuto nel corso degli ultimi due anni, sia acquisendo nuovi clienti in area sviluppo e produzione di vettori virali e cellule. Allo stesso tempo, in area pipeline proprietaria, proseguiremo lo sviluppo clinico del nostro Cart-T CD44v6, già iniziato nell’ultimo trimestre 2019 con l’arruolamento dei primi pazienti, e valuteremo il potenziale dei progetti early stage entro la fine del primo trimestre 2020 sulla base di una serie di test attualmente in corso”.