Vaccino contro la Covid-19, la carpigiana Igea selezionata per un programma Ue

Il progetto "Opencorona" prevede un finanziamento di tre milioni di euro e la realizzazione di una vaccinazione a Dna che verrà somministrata tramite elettroporazione, una tecnica per aprire dei pori della membrana cellulare per introdurre nelle cellule il Dna o altre sostanze chimiche

Per il vaccino contro la Covid-19 c’è anche un’azienda di Carpi (MO), Igea, attiva nel campo delle tecnologie biofisiche da impiegare nel settore medico. L’azienda è infatti rientrata all’interno del programma “Opencorona” per lo sviluppo di una terapia contro il nuovo coronavirus. Il finanziamento Ue è di circa tre milioni di euro.

Il ruolo di Igea

La società realizzerà il progetto assieme ad altri  partner: le aziende svedesi Adlego e Cobra Biologics, la Justus Liebig University di Giessen (Germania), il Karolinska University Hospital (Svezia) e gli enti statali svedesi Karolinska Institutet e Folhhälsomyndigheten. Il progetto prevede di realizzare una vaccinazione a Dna che verrà somministrata tramite elettroporazione, una tecnica per aprire dei pori della membrana cellulare per introdurre nelle cellule il Dna o altre sostanze chimiche. A dirigere l’attività sarà il Karolinska Institutet di Stoccolma e Igea ne sarà partner industriale.

Horizon 2020

Dopo un primo stanziamento a gennaio di 10 milioni di euro, la Commissione europea ha stanziato altri 37,5 milioni per finanziare le ricerche sul nuovo coronavirus. Sono stati quindi selezionati 17 progetti per un totale di 136 team internazionali coinvolti. Il tutto è stato possibile grazie alle risorse messe in campo con Horizon 2020, il mega progetto quadro comunitario. A questi, inoltre, si aggiungono anche i 90 milioni di euro messi sul piatto il 3 marzo 2020 da Innovative Medicines Initiative (Imi), una partnership pubblico-privata tra Commissione Ue e industria. “Il finanziamento di emergenza di Orizzonte 2020 consente ai ricercatori di lavorare immediatamente per affrontare lo scoppio del Coronavirus su piu’ fronti. Vedere la comunita’ di ricerca intervenire cosi’ rapidamente ci da’ una nuova speranza che presto saremo un passo avanti verso il nostro obiettivo di fermare la diffusione del virus”, ha dichiarato il commissario per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù, Mariya Gabriel. La Commissione sta attualmente negoziando convenzioni di sovvenzione con i beneficiari selezionati nel campo della diagnosi, cura, monitoraggio e assistenza sanitaria.