Coronavirus, garantito a distanza il sostegno per i pazienti con Sla

L'Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica ha messo in campo diversi strumenti e iniziative da remoto a sostegno dei pazienti e delle loro famiglie. Attivato un numero telefonico specifico e una piattaforma di consulenza

Per continuare a sostenere le oltre seimila persone con Sla in Italia, Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, ha messo in campo diversi strumenti e iniziative a sostegno dei pazienti e delle loro famiglie. È attivo il centro d’ascolto (02/66982114 e centroascolto@aisla.it), il numero a cui rispondono gratuitamente gli esperti dell’associazione (medici, psicologici, infermieri,…). È stata, inoltre, attivata una piattaforma per le videoconferenze per mettere in contatto volontari, medici e persone con Sla (info@aisla.it). Infine Aisla ha pubblicato un decalogo pensato per le persone con Sla e realizzato dalla commissione medico-scientifica dell’associazione, con le regole da osservare per prevenire la diffusione del coronavirus.

Riorganizzare le attività

Massimo Mauro, presidente di Aisla, osserva: “Dobbiamo rispettare le regole per limitare il contagio ma allo stesso tempo rimanere uniti, non fermarci e continuare ad aiutare le persone che hanno bisogno. I malati di SLA sono per loro natura fragili, ma anche resilienti e abituati ad adattarsi e a reagire a difficoltà enormi. Proprio dal loro esempio abbiamo preso spunto per riorganizzare l’attività della nostra associazione e continuare a garantire un sostegno alle famiglie in questo momento di difficoltà”.

I servizi a distanza

Numero di telefono. Il primo strumento a disposizione delle persone con Sla è il centro d’ascolto di Aisla, il servizio telefonico per entrare in contatto con 17 esperti dell’associazione (neurologi, psicologi, pneumologi, fisiatri, infermieri, assistenti sociali, consulenti legali e previdenziali,…). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00. Contatti: 02/66982114 e centroascolto@aisla.it.

Consulenza psicologica a distanza. Uno dei servizi più preziosi di Aisla per le persone con Sla è la consulenza psicologica gratuita. Di fronte alla necessità di interrompere le visite a domicilio, l’associazione ha attivato un sistema di videoconferenze accessibile da tutti i computer grazie a cui pazienti e medici potranno riprendere i loro “incontri” a partire da settimana prossima. 

Incontri e corsi di formazione a distanza. Con lo stesso strumento Aisla sta portando avanti tutte le riunioni di aggiornamento tra i 300 volontari sparsi in 64 rappresentanze territoriali in tutta Italia e gli incontri di formazione e informazione rivolti ai volontari stessi, ai medici e al pubblico. Per esempio il convegno “La Sla e la donna: curata e curante” inizialmente previsto al centro congressi Papa Giovanni XXIII di Bergamo, si sta riorganizzando in videoconferenza sempre per venerdì 20 marzo.