Distretto biomedicale di Mirandola: Tecnoline avvia la produzione di mascherine

L’azienda, che si occupa principalmente di sacche per la dialisi e di dispositivi intra e post-operatori per la raccolta del sangue, converte parte della produzione per realizzare mascherine chirurgiche. Obiettivo un milione di pezzi in un mese

distretto biomedicale di mirandola

Convertire una parte della produzione per far fronte all’emergenza Covid-19. È ciò che ha fatto Tecnoline, azienda di Concordia sulla Secchia (Modena), presente nel Distretto Biomedicale Mirandolese, che si occupa principalmente di produzione di sacche per la dialisi e di dispositivi intra e post-operatori per la raccolta del sangue e il trattamento con l’ozono. L’obiettivo è produrre un milione di mascherine chirurgiche in un mese.

Obiettivo 40mila mascherine al giorno

Da pochi giorni Tecnoline ha iniziato a produrre mascherine con le attrezzature già presenti in fabbrica. “Si tratta in questo momento di mascherine chirurgiche, già registrate con marchio CE ma – precisa Stefano Foschieri, amministratore delegato della società – stiamo attendendo la conferma della registrazione per le mascherine FFP2, ci auguriamo di avere una risposta positiva a breve”. Il massimo della produzione verrà raggiunto fra 7-10 giorni quando si arriverà all’obiettivo di 40mila mascherine realizzate al giorno. Sono già pervenute richieste per 500mila pezzi.

Barelle per il biocontenimento

Tecnoline è anche l’azienda produttrice delle parti in plastica delle barelle per biocontenimento, attualmente utilizzate per il trasporto dei malati da Coronavirus. Si tratta di una particolare sacca di protezione che è stata testata per la prima volta nel 2014 per il trasporto dei malati di Ebola e che elimina il rischio di contagio per il personale coinvolto.