L’educazione alla corretta assunzione dei farmaci per massimizzare l’efficacia delle cure

Il successo dei trattamenti è legato al rispetto del piano terapeutico. I Programmi di supporto possono rendere i pazienti più autonomi e “aderenti” alle prescrizioni. *IN COLLABORAZIONE CON DOMEDICA

L'educazione alla corretta assunzione dei farmaci

Quando una malattia è cronica, il percorso di cura diventa parte integrante della vita del paziente e il successo delle terapie è imprescindibilmente legato al rispetto del piano terapeutico da parte di quest’ultimo.

Educare alla corretta assunzione dei farmaci

Assicurare al paziente la possibilità di essere informato su tutto quanto concerne

  • la corretta gestione della terapia,
  • quali sono i giusti comportamenti da adottare al verificarsi di alcune evenienze,
  • come gestire l’eventuale insorgenza di effetti collaterali,
  • quando informare il medico,

aumenta la consapevolezza del paziente rispetto al suo ruolo attivo nel trattamento e la sua sicurezza nel gestire correttamente la terapia prescrittagli.

Questa evidenza trova un importante riscontro in tutte le terapie che il paziente deve autogestire a domicilio, indipendentemente dalla modalità di somministrazione, sia essa orale, inalatoria o iniettiva.

La solitudine dei pazienti

L’Italia sta soffrendo di un importante carenza di professionisti che lavorano nel Servizio sanitario nazionale: lo scarso numero di sanitari è contrapposto al sempre crescente numero di pazienti da trattare (per cronicizzazione di malattie come il cancro e per l’aumento dell’incidenza della popolazione anziana) con una scarsissima disponibilità di tempo da parte loro di dedicarsi all’incontro con il paziente per approfondire e organizzare la gestione della terapia a domicilio.

Come conseguenza, i pazienti si ritrovano spesso soli e disorientati davanti a una prescrizione che, se pur chiara, è solitamente dis-interpretata da questi ultimi perché tendono a

  • affidarsi al ricordo di quanto il medico ha riferito durante la visita;
  • confondere la frequenza di assunzione con quella di altre terapie precedentemente assunte e accomunate da quella nuova dalla modalità di somministrazione;
  • desistere dal contattare il medico dopo un certo numero di tentativi di contatto che non vanno a buon fine,
  • non ricercare un ulteriore supporto dei caregiver per non essere di peso.

Diversi studi osservazionali (due esempi: www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4854257/  e https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30048216) hanno dimostrato che se il paziente, soprattutto nella fase di inizio della terapia, viene educato, informato e supportato da un sanitario, in un setting dedicato, è molto più aderente alla prescrizione del medico e migliora sia l’efficacia delle cure che la qualità di vita dello stesso.

I Programmi di supporto

Da oltre 15 anni, Domedica mette a disposizione dei Centri clinici che trattano pazienti con cronicità, la possibilità di accedere a Programmi di Supporto dedicati ai loro pazienti con la finalità di renderli autonomi nella gestione delle terapie e aderenti al Piano di cura prescritto.

Le modalità adottate vanno da quella più facilmente fruibile che è l’interazione da remoto (con telefonate o video call) a quella che richiede di essere organizzata, come la visita domiciliare.

In entrambi i casi, un professionista è a disposizione del paziente per:

  • verificare la prescrizione del medico;
  • istruire il paziente e/o il caregiver sulle procedure che consentono una corretta gestione della terapia a domicilio;
  • responsabilizzare il paziente all’utilizzo di strumenti, come calendari o app, che gli consentono di tracciare il percorso di cura;
  • rispondere a dubbi e domande;
  • trovare insieme al paziente, facendo leva sulle sue risorse, la migliore modalità per essere completamente aderente alla prescrizione del medico.

A cura di Domedica

Home page I Patient support program nell’healthcare

In collaborazione con Domedica