Contro il nuovo coronavirus anche Recordati si muove, donati 5 milioni

Recordati informa che il gruppo ha stanziato 5 milioni per contribuire al sostegno delle strutture sanitarie impegnate nella lotta contro l’emergenza epidemiologica da virus Covid-19. La società sta studiando alcuni primi interventi per le terapie intensive e farmaci

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Recordati informa che il gruppo ha stanziato 5 milioni per contribuire al sostegno delle strutture sanitarie impegnate nella lotta contro l’emergenza epidemiologica da virus Covid-19.

Obiettivo Lombardia: farmaci e terapia intensiva

In questo ambito si stanno già studiando alcuni primi interventi a supporto delle principali strutture sanitarie nella Lombardia, Regione al momento maggiormente impattata dall’epidemia, riguardanti l’allestimento di spazi dedicati a interventi di terapia intensiva oltre ai macchinari necessari. Inoltre, la società si sta attivando per poter cedere gratuitamente i farmaci che sono particolarmente indicati per pazienti affetti da Covid‐19. “In questo momento particolarmente grave per tutta la popolazione europea, e non solo, Recordati è presente attivamente con il suo impegno a fianco di medici e pazienti per contribuire il più possibile ad arginare e risolvere il momento di emergenza sanitaria in tutte le strutture di cura che ne hanno bisogno” ha dichiarato Andrea Recordati, Amministratore delegato.

Il bilancio approvato e novità nel Cda

Tra l’altro Recordati ha approvato anche il proprio bilancio societario e ha informato di importanti novità nel Consiglio di amministrazione. Il 18 marzo 2020 la società ha avuto le dimissioni di Flemming Ørnskov dalla carica di presidente e consigliere di amministrazione della società nonché di Søren Vestergaard‐Poulsen e Francisco Javier de Jaime Guijarro dalla carica di amministratore, con efficacia dalla prossima assemblea dei soci, motivate da assorbenti impegni professionali. Alla luce delle dimissioni di Flemming Ørnskov, il Cda ha manifestato l’intenzione di procedere, una volta divenute efficaci le sue dimissioni, alla nomina, quale nuovo presidente del Consiglio di amministrazione, di Alfredo Altavilla.

I principali risultati del bilancio approvato

I ricavi consolidati, pari a 1.481,8 milioni di euro, sono in crescita del 9,6% rispetto all’anno precedente. I ricavi internazionali crescono del 10,7%. L’ebitda è pari a 544 milioni di euro, in crescita del 9% rispetto al 2018, con un’incidenza sui ricavi del 36,7%. L’utile operativo è pari a 465,3 milioni di euro, in crescita del 5,2% rispetto all’anno precedente, con un’incidenza sui ricavi del 31,4%. L’utile netto, pari a 368,9 milioni di euro, è in crescita del 18,1% rispetto al 2018, con un’incidenza sui ricavi del 24,9%, significativamente superiore rispetto a quella dell’anno precedente quale conseguenza della crescita del risultato operativo e del beneficio fiscale derivante dal “Patent box” concordato con le autorità fiscali italiane nel mese di dicembre 2019. Il beneficio totale è di 35,3 milioni di euro dei quali 27 milioni di euro relativi agli anni precedenti e 8,3 milioni relativi al 2019. Escluso il beneficio relativo agli anni precedenti l’utile netto sarebbe di 341,9 milioni di euro, in crescita del 9,4% e con un’incidenza sui ricavi di 23,1%. La posizione finanziaria netta al 31 dicembre 2019 evidenzia un debito netto di 902,7 milioni che si confronta con un debito netto di € 588,4 milioni al 31 dicembre 2018. Nel periodo sono state pagati dividendi per 190,9 milioni.